E Razzi torna in Corea del Nord
Il senatore farà tappa anche in Mongolia: con lui imprenditori e Daniele Toto
PESCARA. Non solo Corea del Nord. Questa volta il senatore Antonio Razzi allarga la sua missione anche in Mongolia, dopo che nel giugno scorso aveva accolto a Pescara la visita dell’amabasciatore di quel Paese, il secondo più grande Stato del mondo – come fa notare Wilkipedia – privo di accesso al mare.
La partenza è fissata per il 26 agosto dopo che il senatore pdl (ex Idv) di Giuliano Teatino aveva dovuto rinviare il viaggio previsto inizialmente ad aprile, «a causa di impegni d’aula sopravvenuti di imprescindibile importanza politica».
Erano i tempi in cui la Camera aveva approvato la mozione sui diritti umani in Corea del nord, e che impegnava il governo italiano “ad adoperarsi in tutte le sedi internazionali al fine di bloccare la pericolosa escalation militare”. L’agenzia di stampa nordcoreana Kcna citò un’intervista al Centro del senatore. Nell’articolo si sottolineava come Razzi aveva apprezzato il successo del test atomico di Pyongyang e rivendicato il suo diritto di difesa. Secondo una fonte del governo di Seul, poco dopo, il senatore posticipò (o annullato) il viaggio nella capitale nordcoreana previsto per il Festival delle arti di aprile, per via delle “pressioni” ricevute.
«Conto di tornarci alla fine di agosto», disse. Passata la “bufera”, dopo tre mesi e mezzo Razzi si prepara a riempire di nuovo la valigia per far visita al suo amico Kim Jong-un e questa volta anche una tappa in Mongolia.
D’altra parte è dal 2010 che la presenza di Razzi in Corea del Nord è molto apprezzata dal regime di Kim Jong-un. E le sue missioni – pur essendo in Italia considerate a titolo personale – a Pyongyang sono trattate come “visite di Stato del segretario della Commissione Esteri del Senato”.
Razzi, in vacanza in Abruzzo, ha fatto sapere di aver coinvolto anche questa volta alcuni imprenditori interessati ad allacciare rapporti economici in Corea.
E al sito Abruzzoweb ha confidato (senza smentite) che ci sarà anche l'ex deputato Daniele Toto, della famiglia che guida la holding delle costruzioni e che ha anche la concessione delle tratte autostradali abruzzesi, per il cui ammodernamento Toto holding ha presentato tramite Strada dei Parchi il discusso progetto da 6 miliardi di euro che Razzi ha avuto modo di condividere.
Della delegazione inoltre sembra che farà parte anche un rappresentante della Valpescara marmi, società di Manoppello. «Vorrebbe acquistare il marmo dalla Mongolia, dov'è migliore di Massa Carrara e costa meno», commenta Razzi sempre tramite il sito.(cr.re.)
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