E spunta lo striscione della Intecs

In piazza anche il dramma dei 65 ricercatori rimasti senza lavoro
L’AQUILA. In mezzo ai sindaci e al tricolore delle loro fasce, nel corso della protesta per i rincari dei pedaggi autostradali, a sorpresa compare anche uno striscione Intecs, l'azienda specializzata in ricerca chiusa da qualche giorno.
A raccontare il dramma dei lavoratori è Elvira De Santis, Fiom Cgil per la provincia dell'Aquila. «La Intecs è presente per ribadire la situazione», spiega la sindacalista, «noi rappresentiamo il disagio del mondo del lavoro, il disagio di alte professionalità che oggi hanno perso il posto. Abbiamo 65 ricercatori tutti licenziati a partire dal 22 di dicembre. Abbiamo disposto un presidio davanti al palazzo della Regione perché è bene che questa vertenza sia sotto gli occhi di tutti. Crediamo che perdere un lavoro ad alta professionalità come quello di Intecs davvero non sia una cosa positiva per questo territorio».
Gli operai con lo striscione si mischiano con i sindaci. A un certo punto si ritrovano sul lato opposto della strada, sul terrapieno dello svincolo autostradale. Ma vengono richiamati con il megafono. Così striscione e ricercatori finiscono al centro della foto simbolo della protesta. (r.p.)

