Ecodem: «Il nostro petrolio sono le energie rinnovabili»

4 Giugno 2014

PESCARA. «È da anni che continuiamo ad informare la politica, che viviamo su un mare di petrolio e gas e, solo ora, assistiamo al pronunciamento favorevole all'estrazione di idrocarburi di alcuni...

PESCARA. «È da anni che continuiamo ad informare la politica, che viviamo su un mare di petrolio e gas e, solo ora, assistiamo al pronunciamento favorevole all'estrazione di idrocarburi di alcuni esponenti politici. Mi rallegra che Romano Prodi suggerisca una cura all'Italia e che si unisca a quello che ripetiamo da anni. Spero non sia solo uno slogan elettorale. Comunque, ben felici di reclutarlo nella squadra»: ad esprimersi così è Michele Marsiglia, presidente Federpetroli Italia, entrando nel vivo della discussione sulla ricerca e sfruttamento di idrocarburi nell’Adriatico. Federpetroli chiede «risposte chiare e concrete dal governo». Sullo sfondo della discussione c’è anche la questione delle concessioni che sta per rilasciare la Croazia nell’Adriatico. «Se il ministro Guidi vuole entrare nel merito, non solo quando la Croazia prende decisioni, bisogna che istituisca un tavolo tecnico costante e di aggiornamento sulla questione, non “una tantum”», aggiunge Marsiglia.

Su una linea opposta si è invece espressa Silvia Fregolent, esponente Ecodem (Ecologisti Democratici) e responsabile economia dei deputati del Pd, commentando i risultati dello studio della multinazionale americana “General Eclectric” che certifica l’Italia al primo posto in Europa per lo sviluppo della green economy. «Continuare a sviluppare le rinnovabili dovrà essere la priorità. Entro il 2014 in Italia l’energia creata dalle fonti verdi sarà superiore a quella delle centrali tradizionali e quindi inquinanti. Oggi servono provvedimenti capaci di incentivare produzione ed utilizzo delle energie pulite senza incidere troppo nelle bollette, lasciando perdere avventurosi e controproducenti esplorazioni per la ricerca di idrocarburi in mare. Il nostro petrolio sono le rinnovabili».