Elettrodotto ambientalisti contro la “delibera Sorgi”

20 Novembre 2014

«Pochi vincoli con i criteri decisi dal superdirigente Atto mai pubblicato, la Regione ora lo annulli»

PESCARA. «Il super dirigente regionale Antonio Sorgi ha deciso per tutti gli abruzzesi, con una determina “fantasma” del 2008, che gli elettrodotti, nella nostra regione, possono passare ovunque. La realizzazione di tali infrastrutture è stata decisa da un uomo solo, senza alcun confronto con gli enti locali e con il Consiglio regionale».

E' quanto denunciano i comitati cittadini e le associazioni ambientaliste che si battono contro la realizzazione dell'elettrodotto Terna Villanova-Gissi. Ora, ottenuta quella delibera rimasta nascosta per sei anni, mentre si susseguono le proteste per fermare il progetto, un nuovo appello viene rivolto a Luciano D'Alfonso e al Consiglio regionale, affinché «annullino immediatamente questo atto gravissimo». A lungo gli ambientalisti hanno denunciato l'assenza della relativa documentazione e, se in parte le carte restano ancora un “fantasma” di cui non sembra esserci traccia, grazie alla consigliera Sara Marcozzi (M5s) è stato possibile ottenere almeno quella determina che, tra l'altro, «non ci risulta sia stata pubblicata sul Bura». Un provvedimento, quello firmato da Sorgi - il direttore nel frattempo è finito ai domiciliari nell'ambito di un'inchiesta della Procura dell'Aquila - che è «alla base di tutta la successiva programmazione relativa allo sviluppo degli elettrodotti in Abruzzo da parte di Terna». Per spiegare quanto accaduto in Abruzzo, Augusto De Sanctis, Alessandro Lanci e Maria Paola Di Sebastiano fanno il confronto con le vicine Marche. In quel caso, infatti, la Regione ha «escluso 27 tipologie di aree», mentre l'Abruzzo ne ha escluse «solo cinque, tra cui aeroporti, aree militari, porti e laghi, cioè aree già di fatto escluse. Teoricamente», spiegano gli attivisti, «un elettrodotto potrebbe passare anche a Campo Imperatore, nel Parco nazionale del Gran Sasso. Queste zone, infatti, non sono escluse, ma hanno solo un criterio di “repulsione'”, un vincolo che in caso di necessità, di Terna, può essere superato. Tali criteri sono stati utilizzati nella pianificazione del Piano di Sviluppo di Terna e nella relativa Valutazione Ambientale Strategica (Vas) al fine di individuare i corridoi disponibili per i nuovi elettrodotti». Commenta l’ex consigliere regionale Maurizio Acerbo: «Non ci stupisce la determina di Sorgi. Si tratta dell'ennesima vicenda in cui emerge la delega della politica al super-direttore Sorgi e la mancanza di trasparenza che abbiamo sempre denunciato».

Lorenzo Dolce

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