«Elettrodotto, vogliamo studiare gli atti»

18 Settembre 2014

Il sindaco di Orsogna, Montepara, spiega la sospensione della convenzione con Terna

ORSOGNA. «Chi ripaga il deprezzamento degli immobili ricadenti entro 500 metri dalle distanze di prima approssimazione (DPA) dai tralicci con relativa riduzione del 50% delle relative imposte comunali?». È questo uno dei dubbi che il neo sindaco di Orsogna Fabrizio Montepara si pone riguardo al passaggio dell’elettrodotto Villanova-Gissi, infrastruttura definita d’importanza nazionale, con una rete elettrica da 380mila volt in doppia terna, con tralicci alti fino a 75 metri.

L’opera attraverserà sedici paesi: Cepagatti, Chieti, Casalincontrada, Bucchianico, Fara Filiorum Petri, Casacanditella, Filetto, Orsogna, Guardiagrele, Sant’Eusanio del Sangro, Castel Frentano, Lanciano, Paglieta, Atessa, Casalanguida, Gissi tra Villanova e Gissi. La giunta comunale di Orsogna il 26 giugno di quest’anno ha preso una decisione che fa discutere.

Sindaco cosa avete deciso in quella data?

«Abbiamo sospeso l’efficacia della delibera della precedente giunta comunale (14 marzo 2013) e di conseguenza della convenzione sottoscritta con il Comune e Abruzzoenergia spa e Terna Rete Italia».

Perché?

«Siamo entrati a maggio e abbiamo trovato atti che non conosciamo ed è necessario capire e comprendere bene come stanno le cose. Fatto salvo che le infrastrutture sono necessarie, è incontrovertibile che una buona amministrazione debba prima di tutto cercare di difendere il bene pubblico e la salute dei cittadini».

Dopo quella delibera ci sono stati altri atti pubblici e avete avuto altri contatti con la Terna e Abruzzoenergia?

«Altri atti ufficiali non ce ne sono, però abbiamo avuto degli incontri con i responsabili dell’elettrodotto con i quali abbiamo concordato un’assemblea pubblica tra fine settembre e inizio ottobre. A essa parteciperanno anche i cittadini che hanno chiesto l’annullamento in autotutela della delibera della precedente amministrazione. Durante l’assemblea saranno poste delle domande, sentiremo le risposte e valuteremo».

Quali domande porrà l’amministrazione comunale?

«L’attuale Prg non prevede nulla dell’elettrodotto quindi sarà necessaria una variazione cartografica e normativa. Variazioni che avranno dei costi che non possono ricadere sulle casse comunali. Inoltre dalla convenzione non si capisce se il Comune sia esonerato o no da eventuali danni diretti o indiretti da parte dei cittadini o tale responsabilità sarà della Terna, di Abruzzoenergia o di altre ditte collegate».

Chiederete conto anche delle minori entrate fiscali per il comune derivanti dal passaggio dell’elettrodotto?

«Certo, perché sempre dalla convenzione non si evince la loro quantificazione. Il nostro Comune per la determinazione dei minori valori dei beni immobili che ricadono nell’area di 500 metri dal DPA (distanze di prima approssimazione) deve considerare che il Prg nella zona interessata al passaggio dell’elettrodotto prevede l’edificabilità di alcune aree». Tutti i comuni tra il 2010 e 2012 hanno siglato i relativi protocolli d’intesa con Abruzzoenergia tranne Castel Frentano, Lanciano e Paglieta. Secondo l’estensione del territorio attraversato dall’elettrodotto, le compensazioni attribuite vanno da un minimo di 60mila, per Orsogna, a un massimo di 900 mila per Atessa fino ad arrivare alla somma estrema di 7.300.000 euro per Cepagatti. Complessivamente Abruzzoenergia ha destinato per la compensazione ambientale, concordata dagli enti pubblici, 13.355.000 euro. Il sindaco Montepara riguardo alla somma destinata a Orsogna dice: «Ci riserviamo di valutare se accettarla o no la compensazione. Ripeto, ci sono cose da chiarire e capire».

Matteo Del Nobile

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