Elezioni regionali, due nuovi ricorsi

A quelli del centrosinistra e del centrodestra si aggiungono quelli di Beradinetti e di tre elettori. Il 3 udienza al Tar
PESCARA . Nuovi ricorsi, e stavolta di quelli pesanti, dopo quelli già presentati contro la proclamazione degli eletti in Consiglio regionale. A presentarli, stavolta, sono stati l’ex assessore Lorenzo Berardinetti, e tre elettori di Avezzano e San Benedetto dei Marsi. Si tratta di Vincenza Trinchini, Sergio Cerasani e Loreta Ricci, che chiedono l’annullamento della ripartizione dei seggi effettuata dall’Ufficio elettorale della Corte d’Appello, e, in subordine, l’annullamento integrale di tutti gli atti e l’indizione di nuove elezioni regionali.
«Subito dopo la proclamazione degli eletti», dice Beradinetti, «sono stati diversi i professionisti e gli esperti in materia elettorale che mi hanno fatto notare un’incongruenza, e nello specifico che il quoziente circoscrizionale elettorale è stato calcolato tralasciando alcune disposizioni normative. È evidente che questa interpretazione nell'applicare alcuni passaggi delle legge elettorale regionale dovrà essere chiarita. Il pronunciamento del Tar in merito consentirebbe di dare un consigliere regionale alla provincia dell'Aquila e di chiarire un aspetto fondamentale della norma elettorale. Aspetto per giunta, già sancito in altri sedi». Il ricorso dei tre elettori della Marsica è rivolto contro la Regione, nei confronti del presidente Marco Marsilio, e dei consiglieri Roberto Santangelo (Azione Politica), dichiarato eletto nella circoscrizione dell’Aquila, Mauro Febbo (Forza Italia), dichiarato eletto nella circoscrizione di Chieti, Francesco Taglieri Sclocchi, (Movimento 5 Stelle), dichiarato eletto nella circoscrizione di Chieti;Marianna Scoccia (Udc), dichiarata eletta nella circoscrizione dell’Aquila e Sandro Mariani, (Abruzzo in Comune), dichiarato eletto nella circoscrizione di Teramo. I tre ricorrenti chiedono la rettifica del risultato elettorale e la proclamazione dell’elezione di Emilio Iampieri, Lorenzo Berardinetti, Fabrizio Montepara, Gianni Bellisario e Margherita Trifoni. Va sottolineato che Montepara è già stato ufficializzato quale “supplente” di Nicola Campitelli, chiamato a far parte della Giunta. C’è un altro aspetto contenuto nel ricorso, ed è quello relativo alla richiesta di annullamento dei «provvedimenti di ammissione della lista “Udc, Democrazia Cristiana, Idea, Noi con l’Italia” posti in essere dagli Uffici Centrali Circoscrizionali costituiti presso i Tribunali di Chieti, L’Aquila, Pescara e Teramo, con conseguente dichiarazione di nullità dei voti ottenuti da tale lista». Le nuove iniziative giudiziarie seguono il ricorso presentato da quattro candidati (Luciano D’Amico, Donato Di Matteo, Pierpaolo Pietrucci e Franco Caramanico) della coalizione guidata da Giovanni Legnini, che pur avendo ottenuto circa 70mila voti in più rispetto al Movimento Cinquestelle, si è vista attribuire due seggi in meno rispetto ai grillini. L’udienza è stata fissata per mercoledì 3 aprile, ma è quasi certo il rinvio per motivi tecnici. Di ricorso, che pende sugli scranni della Regione ce n’è un altro, ed è quello presentato dall’ex consigliere regionale di Forza Italia, Emilio Iampieri, e da Gianni Bellisario, sindaco di Perano candidato con Azione Politica, entrambi non eletti. Se venisse accolto Iampieri andrebbe a sostituire Febbo, nel frattempo nominato assessore, e Bellisario prenderebbe il posto di Santangelo, vice presidente del Consiglio. (u.c.)

