Enocultura e territorio a Ortona

Incontro delle Città del vino con il professor Rossano Pazzagli
ORTONA. La Biblioteca delle Città del vino di Orsogna, inaugurata lo scorso dicembre nella Torre di Bene, ha dato il via a un programma di manifestazioni che ne valorizzino il suo ricco patrimonio librario: oltre 4.000 opere dedicate al vino e al suo mondo, ma anche guide, saggi, testi tecnici di economia e di agraria, di storia del vino a livello mondiale, nazionale e locale, di pubblicazioni edite dalle singole amministrazioni comunali non sono reperibili nel tradizionale circuito delle librerie. Da sabato scorso è iniziata una serie di presentazioni di libri, seguiti dalla degustazione di vini che sono in vario modo legati agli autori. Gli incontri si tengono ad Ortona, nella Sala di musica di Palazzo Corvo, alle 18. Dopo i primi due incontri dello scorso weekend, il nuovo appuntamento è per oggi con “Italia contadina” di Rossano Pazzagli. In degustazione è previsto Tintilia Herero.16 Azienda Herero di Campobasso, Gran medaglia d’oro concorso enologico internazionale Città del vino 2019. Il 7, poi, sarà la volta di “La stirpe del vino” di Attilio Scienza. Con esso verrà degustato Guado al Melo “Jassarte” Igt Toscana, Castagneto Carducci. Ma il progetto è più ambizioso, spiega Antonio Di Biase, ambasciatore delle Città del vino: «Con questi e altri incontri cerchiamo di fare il punto su quali possono essere gli strumenti per accrescere il valore del mondo del vino abruzzese. L’Abruzzo, infatti, pur essendo tra le prime regioni produttrici di vino ha come prezzo medio dell’uva e del vino uno dei più bassi in Italia, questo perché accade?». Secondo Di Biase molto dipende dal ritardo della regione nel legare la cultura del vino, già evoluta in Abruzzo, alla riflessione e all’attuazione di strumenti generali di gestione del territorio».

