Ente unico? Forse, ma su tempi lunghi

30 Ottobre 2016

Entro l’anno il completamento della fusione Chieti-Pescara e L’Aquila-Teramo, resta il nodo dei posti di lavoro

L'AQUILA. Quattro presidenti, quattro poltrone. Nel sistema di riordino delle Camere di commercio abruzzesi, due andranno necessariamente a scomparire. La riforma in atto porterà cambiamenti sul piano dei numeri e dell'assetto generale degli enti, con la nascita della Camera di commercio Chieti -Pescara, di fatto già istituita con decreto ministeriale a settembre 2015, e L'Aquila-Teramo, che sconta un vistoso ritardo di programmazione. Ma non è escluso, seppure con un passaggio graduale nel tempo, che l'Abruzzo possa avvalersi di un solo ente regionale. Daniele Becci, presidente Camera di commercio di Pescara, Roberto Di Vincenzo, presidente di Chieti e Gloriano Lanciotti, presidente facente funzione di Teramo lasciano aperta una possibilità. Differente l'opinione di Lorenzo Santilli, alla guida della Camera aquilana, che nell'operazione non vede alcun vantaggio. Ma i veri cambiamenti verranno fuori nella fase applicativa della riforma, che dovrà concludersi entro sei mesi. Saranno, infatti, i nuovi consigli camerali ad eleggere i presidenti, espressione dei diversi territori. Dalle indiscrezioni emerse il quadro sembra già delineato. La Camera di commercio Chieti-Pescara, che conta 96mila imprese, avrà sede nel Chietino, ma la presidenza andrà a Daniele Becci, espressione di Confindustria, nome intorno a cui si è creato un ampio consenso delle associazioni di categoria. La sede del nuovo ente L'Aquila-Teramo, con 80mila 368 aziende, sarà, invece, appannaggio del capoluogo di regione, che perderà la presidenza. I numeri, a favore di Teramo, escluderebbero di netto dalla competizione Santilli. Ma c'è un altro aspetto della Riforma a preoccupare: i 32 posti di lavoro legati a Cresa, Aziende speciali, Centro esteri e Centro interno. Per le nuove Camere di commercio, considerato il taglio del 50 per cento dei contributi, la sfida è tutta nel mantenimento dei servizi, del ruolo di supporto alle imprese e di accompagnamento allo sviluppo territoriale.