Eolico, polemica per il no alla moratoria

20 Maggio 2014

PESCARA. L’abrogazione da parte del Consiglio regionale della moratoria sulle pale eoliche mobilita le associazioni ambientaliste Stazione Ornitologica Abruzzese Onlus, Lipu, Altura, Mountain...

PESCARA. L’abrogazione da parte del Consiglio regionale della moratoria sulle pale eoliche mobilita le associazioni ambientaliste Stazione Ornitologica Abruzzese Onlus, Lipu, Altura, Mountain Wilderness, Salviamo l'Orso, Gruppo Naturalisti Rosciolo, dopo la denuncia del consiglere di Rifondazione Maurizio Acerbo. Le associazioni ricordano la presa di posizione dell’Unep, l'Agenzia dell'Onu per l'Ambiente, «che aveva espresso già da due anni tutta la sua preoccupazione allo Stato Italiano per come andavano le cose sull'eolico in Abruzzo, a causa dell'impatto su specie protette a livello internazionale come grifoni e nibbi, chiedendo una doverosa regolamentazione. Questa iniziativa», aggiungono le associazioni, «può essere sembrata ai consiglieri un'ingerenza insopportabile rispetto alla “normale deregulation” tipica dell'Abruzzo, la cui difesa evidentemente sembra stare a cuore ai consiglieri regionali più dell'accordo Patom per la tutela dell'orso, simbolo della Regione e ormai sull'orlo dell'estinzione. Agli ambientalisti risponde Giovanni D’Amico (Pd) unoi dei firmatari della legge d’abrugazoione: «La Legge regionale», spiega d’amico, «aveva carattere di incostituzionalità e pertanto, danneggiando i gestori, poteva determinare un dannosissimo effetto risarcitorio a carico della Regione. E il consigliere Acerbo era informato. Pertanto», aggiunge, «con la proposta di abrogazione ho esercitato il diritto e l'obbligo del legislatore di non compiere atti destinati a danneggiare la Regione. Alcune ditte già in possesso di requisiti e autorizzazioni ci paventarono infatti la possibilità di ricorsi. Resto assolutamente convinto invece che sia urgente un rinnovato piano energetico regionale che coordini sostenibilità, tutela ambientale e del paesaggio, condivisione sociale, sviluppo economico».