Equitalia e abruzzesi, amore a sorpresa
Nel 2015 versati 178 milioni, l’11% in più del 2014. Gli importi più alti destinati ad Agenzia delle Entrate, Inps e Comuni
PESCARA. Più di 178 milioni di euro. E' questa la cifra che l'Abruzzo ha versato nel 2015 nelle casse di Equitalia, l'11% in più rispetto all'anno precedente.
Un vero e proprio “tesoretto”, se pensiamo che nel 2015 la società di riscossione che opera per conto di Comuni, Regione, Agenzia delle Entrate, Inps, Inail, ma anche altri soggetti come le principali società di trasporto pubblico (multe, sanzioni per il codice della strada, Iva non versata, tasse evase, solo per fare alcuni esempi) ha raccolto in Italia poco più di 8 miliardi di euro. Soldi che a sua volta Equitalia versa a tutti questi enti.
IL DETTAGLIO. Nella classifica delle regioni (Equitalia non è presente in Sicilia) l'Abruzzo si posiziona al dodicesimo posto, subito dopo Calabria e Liguria, con 178,5 milioni di euro, ed un incremento della riscossione dell'11,1% che si traduce in 17,8 milioni di euro in più rispetto al 2014.
A guidare la classifica dell' Abruzzo è Pescara e la sua provincia, dove sono stati riscossi 52,5 milioni di euro, a seguire Chieti con 48,7 milioni di euro e un incremento del +19,3%, Teramo 39,5 milioni di euro e (+ 23,5%) e infine L'Aquila con 37,8 milioni di euro (+11%).
Equitalia fa notare che la provincia di Pescara dove è stato rilevato un indice negativo del 2,5% rispetto all'anno precedente, merita un discorso a parte. Infatti nel 2014 erano stati registrati incassi straordinari determinati da debitori con morosità rilevanti.
DOVE VANNO I SOLDI. Equitalia opera per conto di altri enti e in particolare per i due azionisti della spa pubblica, cioè Agenzia delle Entrate ed Inps. E l'importo più consistente del “tesoretto” raccolto da Equitalia in Abruzzo, ovvero 86,5 milioni di euro, è destinato alle casse dell’ Agenzia delle Entrate, mentre poco più di 71 milioni di euro andranno all'Inps. E’ andata bene anche per i Comuni (tasse locali recuperate, multe stradali, e altro) ai quali Equitalia girerà più di 4 milioni di euro raccolti lo scorso anno.
Invece, 6 milioni di euro sono stati recuperati per conto di altri istituti come Camere di Commercio, albi professionali, o per gli enti di previdenza diversi dall'Inps.
Altri 3 milioni sono andati all'Inail (l'Istituto nazionale assicurativo contro gli infortuni sul lavoro) e più di 7 milioni sono destinati ad altri enti erariali (addizionale Irpef comunale che spetta al Comune e non allo Stato, il recupero del bollo auto non pagato alla Regione).
GLI OBIETTIVI. Un risultato complessivo senza precedenti, che viene letto positivamente in Equitalia (la missione della società è il recupero dei crediti e la lotta all'evasione), ma anche in Agenzia delle Entrate, nei Comuni, all'Inps e negli altri enti.
«Vogliamo e dobbiamo fare meglio, migliorare il rapporto con i cittadini», spiega l'amministratore delegato Ernesto Maria Ruffini, «tagliare la burocrazia, rendere semplice poter saldare i propri debiti, utilizzare tutti gli strumenti tecnologici per essere a fianco dei contribuenti e non contro».
I risultati del 2015 sono ritenuti frutto di una serie di elementi e di un lavoro di squadra. «Ma l'opera di riscossione», fanno notare, «deve andare di pari passo con le riforme che da alcuni mesi abbiamo strutturato e che troveranno attuazione nel 2016, con l'obiettivo di rendere più efficiente il Gruppo Equitalia, razionalizzare i costi, essere più attenti ai cittadini e alle imprese in difficoltà, e nel contempo mettere in campo ogni sforzo per recuperare crediti, risorse che sono indispensabili per la collettività».(a.mo.)
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