«Eravamo poveri, ma ho potuto studiare »

6 Novembre 2015

Alla cerimonia il rettore D’Amico, il sottosegretario Faraone, Legnini (Csm) e il governatore D’Alfonso

TERAMO. «Il vostro gesto riconosce il percorso di un figlio di emigrati italiani in Belgio. In Italia le condizioni della mia famiglia erano modeste, povere per essere sincero. Mio padre è morto quando avevo un anno. Eppure, grazie al sostegno di mia madre e del sistema sociale belga, ho potuto studiare e laurearmi. Ho avuto la possibilità di svolgere un ruolo significativo in Belgio, quello di primo Ministro».

Sono le parole con cui l'ex primo ministro belga di origini abruzzesi Elio Di Rupo ha salutato la platea di studenti ed istituzioni prima di tenere la sua lectio doctoralis in occasione della cerimonia in cui l'Università di Teramo gli ha conferito la laurea honoris causa in scienze politiche internazionali e delle amministrazioni.

«Si tratta di un momento importante per la nostra università» ha detto il rettore Luciano D'Amico, ricordando il significato «particolare» di questo riconoscimento e l'impegno di Di Rupo nelle istituzioni belghe e nella costruzione di un'idea di Europa ispirata ai valori della solidarietà.

Di Europa ha parlato anche il sottosegretario all’istruzione Davide Faraone: «Per costruire elementi reali di integrazione, in un continente sviluppato come l'Europa, ancora oggi c'è bisogno di fatti clamorosi». «Di Rupo» ha proseguito Faraone, «rappresenta una figura importante per chi crede nei valori della solidarietà, dell'integrazione. Una figura importantissima, indispensabile, per la costruzione di un'Europa vera». Una costruzione, quella di un'Europa vera e basata sui valori della solidarietà, che per il sottosegretario non può continuare ad essere affidata a «burocrati o passacarte», a meno di non voler costruire «un continente finto, basato su valori stanchi», ma deve passare anche e soprattutto per la scuola, l'università, a cultura. «Legare la cittadinanza a un ciclo di studi è una cosa su cui bisogna investire» ha detto Faraone «così come stiamo investendo su un'idea di scuola e di università che sia in sinergia con il territorio».

Per il presidente del Csm Giovanni Legnini, «se ci fosse un idealtipo di uomo politico europeo, quello sarebbe Elio Di Rupo, anche in virtù delle sue origini». Legnini ha sottolineato «le numerose similitudini» tra l’opera innovatrice di Di Rupo e quanto sta accadendo oggi in Italia. «Di Rupo è stato protagonista di una fase storica che ebbe uno straordinario rilievo per lo stato federale belga e che portò a definire un ambiziosissimo programma di riforme che portò ad un'importantissima riforma dell'assetto costituzionale». Un percorso che per Legnini è stato oggi avviato, tra similitudini e differenze anche in Italia. Il governatore Luciano D’Alfonso ha infine sototlineato come la storia di Di Rupo sia «un esempio, per l'Italia e l'Europa, di come si diventa classe dirigente, ma anche la conferma di come ce la può fare chiunque, al di la delle condizioni di partenza».