Eremi, chiese e cammini per rilanciare il turismo

Un accordo fra Regione e vescovi abruzzesi per valorizzare i luoghi dello spirito D’Ignazio: «Vogliamo promuovere il territorio, la sua storia e le sue tradizioni»
PESCARA . Il santuario del Volto Santo di Manoppello, la basilica di Collemaggio dell’Aquila e la Perdonanza, il Miracolo Eucaristico di Lanciano, l’Eremo Celestiniano di Sulmona, l’abbazia di San Clemente a Casauria, la cattedrale di San Giustino, a Chieti, quella di Atri. È lungo l’elenco dei luoghi dell’anima, in Abruzzo, e tra i più blasonati, anche una moltitudine di chiese e chiesette, o di ripari scelti dai santi eremiti, spesso sconosciuti ai grandi flussi del turismo religioso.
Ed è proprio per valorizzare questa galassia che la Regione e i vescovi abruzzesi daranno vita a iniziative per la conoscenza e la valorizzazione dei luoghi dello spirito, con l’obiettivo di dare nuova energia a un fenomeno che sembra non conoscere crisi, quello del turismo religioso. Il protocollo d’intesa è stato previsto da una delibera della Giunta regionale dello scorso 23 ottobre, e segue il precedente siglato tra la Conferenza delle Regioni e Province autonome e la Conferenza episcopale italiana il 6 luglio dell’anno scorso. Un patrimonio, quello religioso, che racchiude e testimonia la memoria storica e l’identità dei territori, in attesa di essere riscoperti. Tutte le iniziative muovono dalla consapevolezza che al concetto di sviluppo del turismo religioso, materiale e immateriale, deve essere associato quello di rispetto e salvaguardia dei luoghi di culto. Il compito del tavolo di lavoro che sta per essere costituito, dunque, sarà quello di individuare «le modalità più consone alla conoscenza, fruizione e valorizzazione dei beni ecclesiastici, onde favorirne il godimento da parte dei visitatori», promuovendo la conoscenza della storia dei luoghi e delle comunità che vi sono insediate.
«Uno dei punti di forza di questo progetto», spiega l’assessore regionale al turismo, Giorgio D’Ignazio, «è proprio la promozione della conoscenza del territorio, della sua storia e della sua cultura. Sono previsti, inoltre, accordi con le strutture che si trovano lungo i vari percorsi, che consentiranno ai pellegrini di muoversi con facilità». La giunta, sottolinea l’assessore, ha già predisposto lo schema di accordo che sarà firmato a strettissimo giro di posta.
E accanto al lato spirituale, non è da trascurare anche quello economico. Il progetto, infatti, è concepito per destagionalizzare il turismo abruzzese, consentendo agli operatori del settore di proporre pacchetti che vanno oltre la solita formula mare-montagna. Tra l’altro, sono previste azioni per la formazione di operatori specializzati nel settore, con particolare riferimento al turismo dei cosiddetti “cammini” e al parco culturale ecclesiale. Una scelta che consentirà a tanti giovani preparati su questi temi di intraprendere un “cammino” professionale.

