Ersi, polemica sul nuovo statuto

7 Aprile 2017

Pettinari (M5s): il nuovo dg costerà di più. D’Alfonso: solo modifiche funzionali

PESCARA. «L'acqua è un bene comune e pubblico. L'ente che la gestisce ha una responsabilità enorme su questo elemento vitale. L'Abruzzo ha già pagato a care spese una mala gestione delle risorse idriche». Il consigliere regionale Domenico Pettinari (M5s) attacca il governatore Luciano D'Alfonso per la modifica, attraverso la delibera di Giunta, allo statuto dell'Ersi, l'Ente regionale per la gestione del servizio idrico.

Ciò che non convince i grillini è, in particolare, la variazione nella parte relativa alla nomina del direttore generale. Pettinari, che sulla questione ha presentato un'interrogazione in consiglio regionale, sottolinea come la maggioranza giustifichi le modifiche allo statuto Ersi per adeguarlo ai principi di efficienza, economicità e razionalizzazione delle spese. «In realtà leggendo alcuni punti vediamo come queste motivazioni non si ritrovano nelle modifiche proposte», sostiene. Così, mentre prima si richiedeva per l'incarico «una particolare specializzazione nelle discipline afferenti le funzioni dell'Ersi», osserva il consigliere grillino, «oggi questo requisito è sparito, eliminando completamente la frase, con la conseguenza che ora si permette la nomina anche fra i non appartenenti all'organico Ersi». E poi le modifiche sulla durata ed il costo dell'incarico: «Se prima si conferiva la nomina per tre anni, ora diventano tre più tre, aggiungendo inoltre una premialità del 30% sull'indennità lorda annua». «A conti fatti», dice Pettinari, «si propone di nominare una figura con meno preparazione specializzata, per più tempo e pagandola di più».

Secondo il consigliere si commette «un grave errore» se si pensa che questo sia «un problema meramente politico». In tal senso l'esponente pentastellato ricorda il cosiddetto «partito dell'acqua e tutti i problemi legati alle acque che, ancora oggi, ogni giorno, invadono le pagine dei quotidiani»: «Ci batteremo sempre affinché l'acqua sia limpida e trasparente, sia che si tratti di quella che scorre nei fiumi, sia che si tratti di quella che fa discutere negli uffici del palazzo regionale».

«La modifica», replica D'Alfonso, «è funzionale a cercare la persona migliore possibile. L'Ersi deve organizzare la gestione controllante di tutte le operazioni infrastrutturali in corso, sapendo che alla fine dell'anno, noi dovremo avere anche la certezza dell'approvvigionamento patrimoniale dell'ente». «Sarebbe un errore una formazione filiforme solo acquedottistica», afferma il governatore, sottolineando che «il primo compito dell'Ersi sarà riprecisare la consistenza patrimoniale, che poi dovrà essere data in gestione ai soggetti gestori».

D'Alfonso parla infine di una modifica statutaria che «non è un abuso, perché l'ordinamento la contempla». E che anzi favorisce il cosiddetto “favor partecipationis”.

Lorenzo Dolce