Esiste l’inventario? «In Curia due copie»
ORSOGNA. Ma esiste davvero un inventario del tesoro di San Rocco? Secondo il parroco, don Mario Persoglio, no. Almeno questo traspare da quanto ha detto nei giorni scorsi su questa vicenda e dal...
ORSOGNA. Ma esiste davvero un inventario del tesoro di San Rocco? Secondo il parroco, don Mario Persoglio, no. Almeno questo traspare da quanto ha detto nei giorni scorsi su questa vicenda e dal contenuto di una lettera-relazione che lui stesso ha firmato e affisso alla porta della chiesa di San Nicola “sulla vendita dei donativi della parrocchia”. Pare però che negli anni Settanta qualcosa fosse stato realizzato da parte di due monsignori, tali Amoroso e Catinella. Tant’è che due copie degli atti sulla consistenza di quel patrimonio sarebbero custodite nella Curia di Chieti; un’altra copia, invece, “accompagnava” proprio il Tesoro di San Rocco ma i fedeli non sanno dove sia riposta; una quarta copia, invece, si dice in giro che era stata consegnata a una famiglia di qui. E, sempre nel borgo, si racconta che quei donativi in oro - in tutto dai 6 ai 10 chili - siano stati racchiusi da sempre in una cassetta tenuta dalla stessa parrocchia di San Nicola. Ora, che il Tesoro di San Rocco sia esistito, è acclarato non soltanto dalle memorie storiche di Orsogna, ma anche dal libro “Ori e Argenti d’Abruzzo dal Medioevo al XX secolo” di Adriana Gandolfi ed Ezio Mattiocco, edito dalla Carsa Edizioni nel 1966. Nel volume, infatti, ci sono le foto di molti degli ex voto in questione. Tant’è che fu lo stesso don Mario a mettere a disposizione quei donativi per la realizzazione del libro, nella piena consapevolezza del valore degli oggetti custoditi in chiesa. Dunque, l’importanza e il valore di quei monili era sicuramente indiscutibile tanto da meritare la pubblicazione curata dall’esperta Gandolfi. «Visto che don Mario giunse a Orsogna nel 1990», sostengono al Comitato per il recupero dell’oro, «tutto quello che è stato fotografato e pubblicato nel libro nel 1996 non potrebbe non essere di sua conoscenza».

