Estensione della “no tax area”
Per rafforzare le pensioni più basse il governo sta studiando una riduzione della pressione fiscale. Già con l’ultima legge di Stabilità è stata innalzata la soglia di reddito che consente di non...
Per rafforzare le pensioni più basse il governo sta studiando una riduzione della pressione fiscale. Già con l’ultima legge di Stabilità è stata innalzata la soglia di reddito che consente di non pagare l’Irpef. Per i pensionati di età inferiore a 75 anni la soglia è salita a 7.750 euro annui (fino allo scorso anno era di 7.500). La detrazione è passata da 1.725 a 1.783 euro e, in ogni caso, non può essere inferiore a 690 euro. Nel caso di pensionati di età pari o superiore a 75 anni la soglia è salita da 7.750 a 8.000 euro mentre la detrazione è passata da 1.783 a 1.880 con un minimo di 713 euro. L’innalzamento della soglia potrebbe far venire meno anche le addizionali regionali e comunali considerato che queste non sono dovute se non è dovuta l’imposta principale. Ad esempio un pensionato ultra 75enne che ha solo un reddito da pensione di 7.900 euro, nel 2015 ha pagato circa 300 euro tra Irpef e addizionali. L’obiettivo del governo è di allargare questa area di pensionati portando la soglia di reddito a 8.124 euro, la stessa dei lavoratori dipendenti. Il costo per lo Stato sarebbe di 260 milioni di euro l'anno. L’aumento della notax area farebbe inoltre aumentare l’assegno anche a chi ha un reddito superiore agli 8.124 euro. Secondo le regole attuali, infatti, l’esenzione riguarda la prima parte del reddito per tutti i contribuenti fino a 55mila lordi.

