Export, crescono vino e abiti In calo mobili, pasta e hi-tech

19 Febbraio 2019

Lo studio di Intesa Sanpaolo sul terzo trimestre 2018 segnala una ripresa totale del 3,3% A tirare è il distretto di Chieti, seguito da Pescara. Merci in Svizzera, Usa e Gran Bretagna

PESCARA. Bene l’abbigliamento e il Montepulciano, meno bene i mobili, la pasta e il settore Ict (Information communication technology) dell’Aquilano. A fotografare l’andamento dell’export dei vari distretti abruzzesi nel terzo trimestre del 2018 è la Direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo, che, complessivamente, nel periodo di riferimento segnala una ripresa del 3,3% (il 3,8% considerando i primi nove mesi dell’anno scorso). Un dato superiore alla media dei distretti italiani, che si fermano invece a più 1,4%, e al manifatturiero regionale (+0,4%), fortemente sostenuto dall’automotive ma frenato dalla meccanica.
CHI SALE E CHI SCENDE. A segnare la performance migliore è il comparto dell’abbigliamento (+5,3% per il distretto nord della regione, e +19,5% per il distretto sud). Molto bene anche il Montepulciano, che aumenta del 6,6%. In controtendenza la pasta(-1,2%) e il mobilio (-4,2%).
I MERCATI. A contribuire positivamente all’andamento delle esportazioni dei distretti abruzzesi sono stati i mercati maturi (+8,2%), che hanno più che compensato il calo nei mercati emergenti (-9,5%). In forte crescita Svizzera e Canada, molto bene anche Regno Unito, Germania e Paesi Bassi. Pesante riduzione dei flussi, invece, verso Russia e Qatar.
L’ANOMALIA ICT. In questo contesto di mercati maturi gli Usa rappresentano un’anomalia, almeno per quanto riguarda l’Ict. Nel terzo trimestre del 2018, infatti, le esportazioni del polo dell’Aquila sono diminuite del 14,2%. Un risultato negativo e inferiore rispetto a quello realizzato dagli altri poli italiani, condizionato proprio dagli Stati Uniti, il principale mercato di sbocco, che nel terzo trimestre 2018 ha assorbito l’83% delle esportazioni totali, con una riduzione del 17,5% rispetto allo stesso periodo del 2017. Contrazioni anche in Giappone. Segnali di ripresa, invece, in Cina, secondo mercato di riferimento del Polo (pari al 3,5% delle esportazioni totali). Continua il buon andamento dei flussi diretti in Taiwan (+1,1 milioni di euro).
IL MONTEPULCIANO. Vola il distretto del Montepulciano d’Abruzzo, che aumenta del 6,6%, pari a 2,5 milioni di euro in più. A totalizzare l’80% del risultato è la provincia di Chieti; il restante 20% è ad appannaggio della provincia di Pescara. Le esportazioni del “Rosso” sono cresciute in Germania, in Canada e nel Regno Unito; si sono registrati cali invece negli Stati Uniti e in Francia.
I VESTITI. Nel terzo trimestre 2018 il comparto dell’abbigliamento ha visto crescere l’export di 3,6 milioni di euro. A sostenere il settore le esportazioni verso Svizzera, Olanda e Albania, cui si è aggiunto il contributo di Stati Uniti, Portogallo e Gran Bretagna
PASTA E MOBILI. In calo, invece, l’export della pasta (meno 0,4 milioni di euro): la forte ripresa negli Stati Uniti non è riuscita a compensare il calo in Giappone, Regno Unito, Canada, Olanda e Russia. In diminuzione anche le esportazioni di mobilio abruzzese (meno1,2 milioni di euro).
La riduzione dei flussi verso Stati Uniti, Russia, Arabia Saudita, Qatar, Regno Unito e Oman non è stata compensata dagli aumenti delle vendite Cina, Germania, Israele, Turchia e Canada.