Farchie, il Centro premiato a Fara

22 Gennaio 2019

Il paese simbolo delle tradizioni e il suo sindaco rendono omaggio al quotidiano degli abruzzesi

FARA FILIORUM PETRI. Le tradizioni salveranno l’Abruzzo, la sua memoria e il suo futuro. Le tradizioni vanno raccontate ogni anno perché sono un segnale di rinascita. Con questo spirito il Centro narra da sempre, cioè dal 1986, il suo anno di nascita, le Farchie di Fara Filiorum Petri, un simbolo che identifica la nostra regione nel resto d’Italia e nel mondo. E Fara, il paese della farchie e di Sant’Antonio, domenica scorsa ha reso omaggio al quotidiano degli abruzzesi con una manifestazione al Palafara terminata con la consegna di un premio di prestigio – “La Farchia simbolo di Unione e di Pace”, realizzato dall’artigiano Di Prinzio – dalle mani del sindaco Camillo D’Onofrio affiancato dai primi cittadini di Ari, Vacri, Miglianico, Bucchianico, Roccamontepiano, Rapino e rapprentanti di Ripa Teatina, in fascia tricolore. Particolarmente significativa è l’ultima frase riportata nelle motivazioni: «Al direttore Piero Anchino a tutti i giornalisti e fotografi della redazione riconosciamo il merito di aver contribuito a diffondere l’immagine positiva e propositiva delle nostre farchie interpretando e scrivendo il vero senso di questa festa che, ispirata dal nostro Santo Protettore Sant’Antonio Abate, crea momenti aggreganti e accoglienti intrisi di valori irrinuncabili». Alla serata, condotta dal giornalista Paolo Castignani, hanno partecipato, ciascuno portando il proprio contributo culturale, visivo, letterario o di pura testimonianza, il docente della D’Annunzio Giulio Lucchetta, il fotografo Stefano Schirato, il regista Dino Viani, lo storico locale Giovanni Giammarino, la giornalista Jolanda Ferrara, il capofarchia Antonio Di Nardo e l’attrice Edvige Ciccarelli che ha letto, con dizione perfetta e giusto pathos, articoli scritti da Viani per il Centro. Pezzi che vanno oltre la cronaca e raccontano l’invisibile che solo un regista delle tradizioni sa cogliere. Il numeroso pubblico di faresi si è divertito dando l’appuntamento al prossimo anno quando le farchie si rinnoveranno ancora una volta e per sempre bruciando sotto gli sguardi stupefatti di diecimila persone.