Farindola, detenuti al lavoro per pulire i sentieri del Parco

7 Giugno 2017

FARINDOLA . Detenuti al lavoro per ripristinare i sentieri del territorio di Farindola. È il contenuto del protocollo d'intesa firmato ieri tra il ministero della Giustizia, il Provveditorato dell'amm...

FARINDOLA . Detenuti al lavoro per ripristinare i sentieri del territorio di Farindola. È il contenuto del protocollo d'intesa firmato ieri tra il ministero della Giustizia, il Provveditorato dell'amministrazione penitenziaria, il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e Comune di Farindola.
Il progetto prevede che grazie al lavoro di 8 detenuti del carcere di Pescara saranno recuperati e riaperti ai turisti i più importanti sentieri naturalistici del territorio di Farindola e del Parco. Spiega il sottosegretario alla Giustizia Federica Chiavaroli: «Sono nata a Penne e sono molto legata all’area Vestina. La tragedia di Rigopiano mi ha colpito moltissimo. Per questo oggi per me questa è una bellissima giornata. È la giornata della seconda opportunità per tutti. Per Farindola, per i suoi sentieri, per i detenuti, addirittura per il legno che sarà rigenerato e utilizzato per le staccionate. Un progetto di giustizia riparativa», sottolinea Chiavaroli, «che vedrà coinvolti 8 detenuti con un impegno quotidiano e gratuito. Questi detenuti, grazie al protocollo, al personale del Carcere ed alla Polizia Penitenziaria che li accompagna, potranno contribuire alla rinascita di questa comunità. Ringrazio tantissimo Area Legno s.r.l. Per aver detto subito e senza alcuna esitazione sì alla nostra richiesta di contribuire a quest'impresa» ha concluso il sottosegretario. Parole di ringraziamento da parte del Sindaco di Farindola Ilario Lacchetta: «Non posso che essere grato a questa cordata di solidarietà, perché questo territorio in questo momento ha bisogno di rinascere e ricominciare a vivere». Per Tommaso Navarra, presidente del Parco Gran Sasso e Monti della Laga, «la larga intesa istituzionale deve costituire uno stimolo a perseverare in questa direzione». Cinzia Calandrino, provveditore dell'Amministrazione Penitenziaria per il Lazio, l'Abruzzo e il Molise ha ricordato l’impegno anche il progetto di giustizia solidale del carcere di Rieti per Amatrice.
Franco Pettinelli, Direttore della Casa Circondariale di Pescara ha precisato come «questi progetti siano tra i più significativi dal punto di vista della rieducazione e possano contribuire a far crescere nei detenuti una coscienza civica e solidaristica che potrà guidarli una volta tornati in società».