REGIONE

Febbo e Sospiri contro D’Alfonso, Il Pd ribatte: il centrodestra rosica 

Scontro dopo il taglio del nastro del ponte Flaiano. I leader di Forza Italia: «Grandi progetti bloccati e trasporto pubblico al verde». Ma il vice capogruppo dem Balducci replica: falso, stiamo lavorando

PESCARA. La polemica esplode 24 ore dopo il taglio del nastro del ponte del futuro a Pescara. Il centrodestra accusa il presidente D’Alfonso: «Le grandi opere sono bloccate». Ma il Pd ribatte: «Non è vero, stiamo lavorando. Loro rosicano».
Lanciano accuse. Il botta e risposta è cominciato ieri mattina con questa frase: «Dietro il taglio del nastro del nuovo ponte Flaiano si nasconde un grande bluff». E’ partito da qui l'attacco di Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri al governatore Luciano D'Alfonso che è diventato un jolly su un manifestino con quattro parole chiave: trasporto pubblico, cultura, occupazione e cantieri, quelli previsti dal masterplan. «Cantieri per 140 milioni di euro», dicono i fiorzisti, «che dovrebbero creare occupazione ma che invece sono bloccati». Per il centrodestra il presidente D'Alfonso nasconde i grandi problemi dell'Abruzzo dietro un taglio del nastro.
Il caso Tua. «Il trasporto pubblico locale va a picco», esordisce in conferenza stampa il presidente della Commissione di vigilanza della Regione, Febbo, che afferma: «Tua ha 29 milioni di debiti con i fornitori. Le sono rimasti solo i soldi per il carburante. Ma ho scoperto che il 9 maggio scorso la giunta ha approvato una delibera sui trasporti pubblici tenuta nascosta fino a qualche giorno fa con cui permette a Tua la transazione di 7,8 milioni di crediti che la Regione non aveva riconosciuto all'Arpa. Crediti che oggi permettono alla società regionale di chiudere e approvare un bilancio non in perdita. Perché quei milioni erano inesigibili per l'Arpa e ora sono stati riconosciuti a Tua? Porterò questa delibera in procura», annuncia Febbo.
Si chiude il sipario. Passiamo ai fondi per la cultura. Non per le sagre di paese ma per istituzioni come il teatro Marrucino, il Bimillenario Ovidiano, l'Ente manifestazioni pescaresi e il Fenaroli di Lanciano. «Nel bilancio del 2006 c'erano zero euro», afferma il forzista, «siamo riusciti a novembre a ottenere una variazione di bilancio (di circa 800mila euro, ndr) ma di quei soldi non è stato ancora erogato nulla. Il delegato alla cultura, Luciano Monticelli, dovrebbe fare come Leandro Bracco: restituisca la delega», conclude Febbo che passa la palla, anzi il randello, al capogruppo di Forza Italia alla Regione, Sospiri, che parla di bluff dell'occupazione.
Fornitori in attesa. «Se togliamo il polo dell'automotive in Val di Sangro l'Abruzzo sarebbe in crisi nera. La Regione ha accumulato 82 milioni di debiti con i fornitori. Cioè le imprese. Ma se la crisi aumenta, si abbassano le entrati dell'Irap: è un effetto a catena», afferma Sospiri introducendo il tema delle opere pubbliche previste dal masterplan che dovrebbero creare lavoro e occupazione. «Ma sono ferme. Le convezioni sono bloccate perché toccava stipularle ai dirigenti comunali e non ai sindaci. Così come le commissioni giudicatrici», accusa il capogruppo forzista, «non possono essere decise dalla Regione (com'è accaduto, ndr) ma spetta farlo agli enti appaltanti, i Comuni». Tutto questo si traduce in uno stop ai 140 milioni per il 2106, e a oltre un miliardo per tutte le annualità previste dal masterplan in Abruzzo.
Che dicono i sindaci. «I Comuni, di centrodestra e centrosinistra», riprende Sospiri, «non hanno avuto neppure il 5% per avviare le gare europee. Provate a chiederlo ai sindaci d'Abruzzo, vi risponderanno che i loro progetti sono fermi al palo. Nel masterplan ci sono mille ponti come il Flaiano che non vanno avanti. Tra due anni, quando toccherà a noi governare», concludono Febbo e Sospiri, «non vogliamo ereditare una Regione a pezzi. Se D'Alfonso farà partire i cantieri entro l'estate gli andremo a battere le mani. Ma finora si sono mossi solo i dirigenti, quelli che hanno abbandonato la Regione».
Il Pd zittisce i due. Da Alberto Balducci, vicecapogruppo del Pd in Consiglio regionale, arriva nel pomeriggio la replica all’attacco sferrato da Forza Italia. «Febbo & Sospiri colpiscono ancora, stavolta con una conferenza stampa nella quale parlano di tutto e di più», esordisce Balducci. «Forse scottati dall'inaugurazione di ieri del ponte Flaiano - dimostrazione lampante che D'Alfonso pensa i progetti e li porta a termine - i due consiglieri di Forza Italia sparano ad alzo zero su questioni quali il Trasporto pubblico locale (a proposito, chi ha creato la società unica dopo gli anni persi dal centrodestra nel vano tentativo di arrivare ad una soluzione?), la cultura e il Masterplan». E ancora: «In merito a quest'ultimo, forse Forza Italia "rosica" perché mai prima d'ora una tale mole di finanziamenti (1,5 miliardi di euro per 77 interventi) era arrivata in Abruzzo. E' ovvio che stiamo parlando di una macchina complessa, da far viaggiare con le necessarie garanzie di trasparenza e fattività, dunque meglio attendere qualche settimana in più piuttosto che rischiare di dover ripetere le procedure». Infine: «Quanto alla cultura, il consigliere delegato Monticelli se ne sta occupando con diuturna laboriosità, e tutte le manifestazioni meritevoli dell'attenzione della Regione sanno di poter contare su di noi».