Febbo: Fondi rurali alle solite aziende
PESCARA. «Presenterò un’interpellanza per capire le motivazioni per le quali le graduatorie del primo bando delle Misure strutturali (4.1 e 4.2), a due anni circa della loro pubblicazione e a quasi...
PESCARA. «Presenterò un’interpellanza per capire le motivazioni per le quali le graduatorie del primo bando delle Misure strutturali (4.1 e 4.2), a due anni circa della loro pubblicazione e a quasi un anno della loro chiusura, non sono ancora pubblicate e quali sono i veri ostacoli per cui le aziende agricole non possono ricevere i fondi del Psr (programma di sviluppo rurale). Non vorrei che le aziende vincitrici siano esattamente quelle che mesi fa furono oggetto di individuazioni facilmente desumibili tra le righe dei bandi e dalla conoscenza del settore». Questa la denuncia del consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che sottolinea: «Adesso attendiamo di vedere l’esito finale della graduatoria soprattutto quella inerente i progetti superiori ai 250mila euro dove, non mettendo il limite massimo e aggiungendo una premialità di 15 punti ad un investimento superiore ai 5 milioni, si finanzieranno al massimo solo 5/6 progetti. Infatti con i requisiti di accesso ai benefici sono state avvantaggiate le grandi aziende, magari quelle agroindustriale a svantaggio delle piccole e medie che sono la stragrande maggioranza del tessuto produttivo. Ricordo come la dotazione finanziaria della Misura 4.1 è di 25 milioni da destinare la metà (circa 12 milioni) ai progetti sotto i 250mila euro e l’altra metà a quelli con un investimento superiore. Come ho avuto modo già di denunciare – continua Febbo - per le misure investimenti (4.1 e 4.2), dovevano essere impiegate molte più risorse poiché quelle messe a bando sono insufficienti soprattutto per i progetti di grandi dimensioni che comunque dreneranno le poche risorse a svantaggio delle piccole e medie aziende portatrici di alta qualità e territorialità». (c.s.)

