Festa dei Democratici cristiani tra amarcord e proposte

6 Luglio 2017

PESCARA. La Democrazia Cristiana è ancora viva e lotta insieme a noi. Molte proposte e poco amarcord nella tre giorni pescarese della festa dei Democratici cristiani per l’Abruzzo. Giuseppe Fioroni,...

PESCARA. La Democrazia Cristiana è ancora viva e lotta insieme a noi. Molte proposte e poco amarcord nella tre giorni pescarese della festa dei Democratici cristiani per l’Abruzzo. Giuseppe Fioroni, Marco Follini, Gero Grassi, Cirino Pomicino, Giulio Alfano e Gianluca Fusilli, Mario Amicone, Vittoria D’Incecco, Tommaso Ginoble, Paolo Tancredi, Alberto Balducci, Alessio Monaco, Giorgio D’Ignazio, Tonino Menna, Marco Presutti, Giuseppe Quieti, con il coordinamento di Licio Di Biase gli animatori degli interventi sull’eredità culturale e politica della Democrazia Cristiana e sull’attualizzazione dei principi e dei valori del cattolicesimo democratico.
«Durante la manifestazione, il Coordinamento “Democratici Cristiani per l’Abruzzo” ha presentato quattro proposte operative», spiega Di Biase: «La mostra “Chi erano mai, questi democristiani?”, diventa mostra permanente, itinerante e, soprattutto, aperta alle riflessioni per ricostruire la storia del Dc protagonista dell’elaborazione della Costituzione, della ricostruzione post-bellica e dello sviluppo che ha portato l’Italia tra le sette grandi potenze industriali. Il coordinamento collaborerà inoltre con l’Istituto di Cultura Politica “Giuseppe Spataro” per la gestione della Scuola di formazione politica permanente e itinerante intitolata a Spataro. E’ stato poi attivato il progetto “Chiedilo ai democristiani”. Poniamo cioè a disposizione degli amministratori locali della nostra Regione le esperienze, le professionalità e le competenze dei nostri iscritti, per consigli, idee e sostegni nel governo dei municipi». Infine sono stati costituiti sei tavoli di lavoro: enti Locali e partecipazione democratica (responsabile Francesco Crivelli); abolizione della legge Bassanini e rimodulazione dei rapporti tra organi, uffici e cittadini (responsabile Diego De Carolis); rivitalizzazione delle Province e razionalizzazione della gestione del ciclo idrico e dei rifiuti (responsabile Vincenzo Palmerio); rilettura delle vicende che portarono alla fine della Dc (responsabile Marco Presutti); rapporto politica/giustizia (responsabile Tonino Menna); debito pubblico tra prima e seconda Repubblica e Pil (responsabile Michele Del Castello).
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