Fina: saremo il partito del lavoro

Le priorità del nuovo segretario regionale aspettando l’assemblea
PESCARA . «Del Partito Democratico vogliamo cambiare tutto, l’unità non è gattopardesca». Sono le prime parole di Michele Fina che in qualità di nuovo segretario regionale del Pd, ieri ha tenuto una conferenza stampa a Pescara con Andrea Catena (mozione Zingaretti), Luigi Febo (mozione Martina) e Marco Presutti (mozione Giachetti). Domenica scadevano i termini per la presentazione delle candidature alle primarie per l’elezione del nuovo segretario regionale, e quella di Fina è stata l’unica, dopo l’intesa raggiunta intorno al suo nome da tutte e tre le mozioni. «Siamo consapevoli della crisi che attraversiamo, al punto che abbiamo deciso di unire ciò che era diviso, perché abbiamo un patrimonio che viene da lontano e che dobbiamo traghettare. Siamo consapevoli che la crisi è così profonda», ha detto, «che lo scontro a breve potrebbe essere tra Salvini e chi è peggio di lui».
Fina, sottolineando che le scelte e le decisioni future saranno improntate al criterio del merito, ha tracciato priorità e metodo, e cioè «ricostruire un partito oggi destrutturato e restituirgli un pensiero politico. Da qui», ha aggiunto, «nasceranno le idee alternative al governo nazionale e al governo regionale». La prima campagna, in autunno si chiamerà “Comunità leale”. Una ripartenza e un esame del percorso degli ultimi anni, a cominciare dalla guida dei governi nazionale e regionale, e «solo alla fine di questo percorso avremo la credibilità per dire qual è il nostro progetto alternativo. Una campagna per avere, insomma, un partito plurale e non tanti partiti sotto lo stesso simbolo. Per la prima volta poi i nostri iscritti e i nostri circoli voteranno solo sulle idee. Lì vedremo se siamo davvero uniti». Michele Fina ha inoltre ringraziato i potenziali candidati , «in particolare Antonio Luciani che sta dando un contributo essenziale all’unità del Pd abruzzese e al suo rilancio». Il Pd di Fina sarà «un partito verde, nettamente ecologista. C’è un pezzo rilevante di economia che sta investendo sulla sostenibilità e tanti cittadini finalmente sensibili, a cui dobbiamo guardare». Poi il «partito del sapere», a cominciare dall’attenzione agli insegnanti e ai ricercatori, e soprattutto un «partito del lavoro. Marcheremo la vicinanza agli esclusi e al ceto medio indebolito ma non per strumentalizzarli», ha assicurato, «bensì per dare loro gli strumenti per emanciparsi». Infine il nuovo segretario del Pd abruzzese sceglie la definizione di «partito umile», per sottolineare la necessità di promuovere «un’alleanza costituzionale, una rete con soggetti politici del centrosinistra, sindacati, associazioni di categoria, del sociale, culturali ed ecologiste per difendere e promuovere i valori della Repubblica, oggi messi in discussione». Il prossimo appuntamento è l’assemblea regionale del Pd da fissare entro il 20 luglio. (c.s.)

