Fineco assume nuovi consulenti finanziari

L’area manager Pacifici: «Siamo interessati a anche a professionisti che provengono dalle banche»
PESCARA . Con il 2018 si è chiuso un anno delicato sui mercati finanziari, caratterizzato da una fase di volatilità che sta ormai modificando le abitudini delle famiglie italiane rispetto ai propri asset. Tradizionalmente propense a risparmiare, tanto da contare uno degli stock più alti al mondo con oltre 4mila miliardi di euro di ricchezza finanziaria, le famiglie italiane stanno maturando la necessità di gestire in modo professionale il proprio patrimonio. Una domanda molto avvertita anche in Abruzzo, come può testimoniare Gianni Pacifici, area manager di FinecoBank che coordina 115 consulenti finanziari e Private Banker da 21 Fineco Center diffusi su tutto il territorio, con un patrimonio della clientela di 2,1 miliardi di euro.
Come viene gestito il patrimonio privato dalle famiglie?
«Negli anni le famiglie italiane hanno progressivamente capito come una gestione lasciata al caso della propria ricchezza può generare gravi effetti sul proprio tenore di vita», spiega Pacifici. «Questa nuova consapevolezza la registriamo sia tra la nuova clientela, che da quella storica. Ed è per rispondere a questa domanda crescente che stiamo rafforzando la nostra squadra sul territorio, cercando soprattutto professionisti in grado di rispondere alle esigenze della clientela in soglia Private, che sempre più chiede una consulenza non solo legata alla pianificazione finanziaria, ma anche a temi di natura fiscale e più in generale all’asset protection. Dai nostri nuovi professionisti ci aspettiamo quindi da un lato quindi una solida preparazione sui temi finanziari, ma anche la capacità di leggere le necessità del cliente e gestirne l’emotività».
Verso quali professionisti vi indirizzate?
«La nostra ricerca è volta sia verso professionisti che già svolgano l’attività di consulenza finanziaria, sia verso professionisti di provenienza bancaria, perché portano con sé un bagaglio di conoscenze fatto di legami profondi con il territorio e con il tessuto imprenditoriale locale. Un bagaglio che la nostra professione può valorizzare moltissimo proprio per il grande dinamismo che la contraddistingue, soprattutto nell’attuale fase storica, dove sta beneficiando del processo di trasformazione in corso nel settore bancario tradizionale, soprattutto a livello locale».
Perché un consulente dovrebbe scegliere Fineco?
«Uno degli aspetti più apprezzati di Fineco è di essersi concentrata sin da subito sulla crescita organica. Questo significa investire sullo sviluppo professionale dei propri Private Banker e consulenti finanziari, principalmente attraverso due leve: da un lato percorsi di formazione di alto livello, con argomenti estremamente vari per mantenere i nostri professionisti sempre aggiornati e pronti a gestire le richieste della clientela, anche le più sofisticate; dall’altro, fornendo servizi di consulenza di standard qualitativi eccellenti, grazie anche all’utilizzo di una tecnologia all’avanguardia.Non da ultimo, Fineco ha negli anni sviluppato un modello di consulenza evoluta che si è rivelato pienamente in linea con Mifid2, la normativa europea che va nella direzione di una maggiore trasparenza verso il cliente, soprattutto sul fronte dei costi. Anticipando di fatto un’evoluzione normativa e mettendo i propri consulenti nella posizione di costruire con la clientela un rapporto di fiducia di lungo termine». (u.c.)

