Fino a due anni di reclusione
L'uccisione di un animale viene punita con la reclusione da quattro mesi a due anni, se avviene per crudeltà e senza necessità. Se vengono uccisi o danneggiati animali che appartengono ad altri può...
L'uccisione di un animale viene punita con la reclusione da quattro mesi a due anni, se avviene per crudeltà e senza necessità. Se vengono uccisi o danneggiati animali che appartengono ad altri può scattare, a querela della persona offesa, la reclusione fino ad un anno o una multa di 309 euro. Se il fatto è commesso su tre o più capi di bestiame raccolti in gregge o mandria, ovvero su bovini o equini la reclusione varia da sei mesi a quattro anni. Fa eccezione il caso di chi colpisca volatili sorpresi nel proprio fondo che gli rechino danno. È prevista la reclusione da tre a 18 mesi oppure una multa di importo variabile da 5mila a 30mila euro per chi cagiona lesioni a un animale, lo sevizia o lo sottopone a comportamenti, fatiche o lavori non sopportabili; somministra ad un animale sostanze stupefacenti o vietate. Se da tali fatti deriva la morte dell'animale la pena è aumentata della metà. Altre aggravanti sono previste se si tratta di un animale la cui specie è protetta come nel caso dell’orso ucciso a Pettorano.

