Fondazioni, 315mila euro per aiutare i volontari

I fondi saranno utilizzati per progetti nei territori colpiti dal terremoto Parla Panzino: «C’è tempo fino al 30 settembre per partecipare al bando»
PESCARA . Le fondazioni bancarie scendono in campo in aiuto delle organizzazioni di volontariato abruzzesi e mettono sul piatto un tesoretto da 315.748,66 euro da utilizzare per il finanziamento di progetti a favore delle popolazioni colpite dagli ultimi eventi sismici.
FONDI IN GIACENZA. Grazie all’impegno del Coge Abruzzo, il comitato di gestione per i fondi speciali del volontariato, le risorse sono state recuperate dagli accantonamenti delle fondazioni di origine bancaria, in seguito a un vecchio accordo tra Acri, Forum del terzo settore, consulta nazionale del volontariato, Convol, Csvnet e consulta nazionale dei Coge. Le somme serviranno per ricucire il tessuto sociale dei territori delle province di Pescara, Teramo e L’Aquila compresi nell’area del cratere sismico e, al tempo stesso, per «ricostruire le relazioni tra le popolazioni colpite dal sisma attraverso lo sviluppo, l’innovazione e la valorizzazione delle reti associative poiché, oltre alle case, c’è bisogno di ricostruire anche le relazioni».
IL BANDO. Così è stato spiegato, ieri mattina, dalla presidente del Coge Abruzzo e coordinatrice della commissione regionale per il coordinamento della progettazione sociale Carla Panzino, nel corso di un incontro al quale hanno partecipato anche Daniela Trubiano, responsabile della segreteria della commissione, e Casto Di Bonaventura, presidente del Centro servizi per il volontariato di Pescara e membro della commissione. Il bando pubblico con i fondi destinati alla progettazione sociale è stato emanato il 30 luglio.
LA SCADENZA. Le associazioni di volontariato, con sede legale nei Comuni abruzzesi, avranno tempo fino al 30 settembre prossimo per presentare i progetti, singolarmente o in partnership. «Ma sarà incentivato, attraverso delle premialità, il lavoro in rete dei soggetti pubblici e privati», avverte Carla Panzino, «all’interno di un sistema di monitoraggio attento e trasparente».
Tutto questo grazie «anche alla collaborazione di Maurizio Candelori che si occupa del coordinamento del Coge siamo riusciti a recuperare questi fondi che erano in giacenza nella Carige, nella Cariplo e anche nelle fondazioni abruzzesi».
GLI OBIETTIVI. I progetti dovranno perseguire due obiettivi: promozione dei processi educativi, formativi in genere e dei minori e di rafforzamento della coesione sociale delle comunità colpite dal sisma» del 6 aprile 2009, 24 agosto 2016, il 26 e 30 ottobre 2016 e il 18 gennaio 2017, e «valorizzazione delle risorse e delle relazioni umane del territorio che facilitino la convivenza civile e una cittadinanza responsabile. «Sono due le classi di progetto», ha spiegato Trubiano, «fino a 25.000 euro e da 25.000 a 50.000 euro. Le aree di intervento sono cinque: minori, giovani, anziani, disabilità e povertà. I progetti vanno inviati all’indirizzo abruzzo.progettazionesociale@gmail.com; il finanziamento è pari all’80 %». «Questi fondi sono frutto di un paziente lavoro di ricerca che non era né dovuto e né atteso», rimarca Di Bonaventura, «possono sembrare pochi, ma per il mondo del volontariato sono tanti soldi».

