Fondi ai giovani, premiato l’Abruzzo

Progetti innovativi destinati agli under 36, sono 52 (su 201 presentati) quelli finanziati con tre milioni 600mila euro
PESCARA. La canzone “Rotolando verso sud” dei Negrita evoca la magia di un legame atavico con le proprie origini. Il brano è anche la colonna sonora di un progetto “Resto al sud” che si nutre di futuro puntando sull’innovazione. Si tratta dell’incentivo di Invitalia che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali da parte dei giovani under 36 del Mezzogiorno. Per quanti già risiedono e anche per coloro che vogliono trasferirsi nelle regioni del Sud. È gestito da Invitalia – l’Agenzia del governo per lo sviluppo del Paese – e ha una dotazione finanziaria di 1.250 milioni di euro.
A CHI SI RIVOLGE. Ai giovani tra i 18 e i 35 anni residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, che non abbiano un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, che non siano titolari di altre imprese attive, che non abbiano beneficiato di altre agevolazioni negli ultimi tre anni. Possono presentare la domanda giovani, singolarmente, o in gruppo che si sono costituiti rispettivamente in ditte individuali o società, anche cooperative.
COSA SI PUÒ FARE. Consente di avviare attività imprenditoriali in tutti i settori, a eccezione delle libere professioni e del commercio. Il finanziamento massimo è di 50mila euro per ogni richiedente, che può arrivare a un massimo di 200mila euro nel caso di più richiedenti (già costituiti in società o prossimi alla costituzione).
COSA FINANZIA. Interventi su beni immobili, per l’acquisto di macchinari e attrezzature oppure di programmi e servizi informatici, per coprire le spese di avvio delle attività. Non la progettazione, le consulenze o il costo del personale. Consulenza e assistenza sono offerte gratuitamente da enti accreditati presso Invitalia.
LE AGEVOLAZIONI. Sono erogate in regime di de minimis e coprono il 100% delle spese. Consistono in un contributo a fondo perduto pari al 35% del programma di spesa e in un finanziamento bancario per il restante 65% concesso da un istituto di credito che aderisce alla convenzione tra Invitalia e Abi. Il finanziamento bancario è garantito dal Fondo di Garanzia per le Pmi e dovrà essere restituito in 8 anni di cui 2 di preammortamento. È previsto inoltre un contributo che coprirà gli interessi.
COME PRESENTARE
LA DOMANDA. La domanda si presenta esclusivamente on line sul sito di Invitalia. Chi vuole chiedere gli incentivi deve registrarsi ai servizi online di Invitalia e poi entrare nell’area riservata. “Resto al Sud” non è un bando, quindi non ci sono scadenze né graduatorie. Le domande vengono valutate in base all’ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento fondi. L’esito della valutazione viene comunicato entro 60 giorni dalla presentazione della domanda.
LA APP. Nasce la prima app di un incentivo pubblico, dedicata a “Resto al sud”. L’applicazione di Invitalia spa consente di seguire in tempo reale l’avanzamento del progetto d’impresa, le news, gli eventi di promozione. Offre anche la possibilità di cercare banche e partner convenzionati nella “costruzione” del progetto. È stata presentata ieri nella sede di Invitalia dal ministro per il Sud, Barbara Lezzi, e dall’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri. E in Abruzzo, come indicato nella tabella in alto, sono state 201 le richieste di finanziamento, per un investimento di oltre 13 milioni di euro e con un’occupazione prevista di 773 persone, pari al 6% delle domande presentate da tutte le regioni. Hanno ottenuto risposte positive 52 domande per un totale di tre milioni e 600mila euro per 206 occupati pari al 7%.
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