Fondi europei 23 milioni a ricerca e Automotive

15 Settembre 2015

La Regione accelera sugli ex Fas delle annualità 2007-2013 Rinviato il finanziamento per il Campus di Mozzagrogna

PESCARA. Oltre 23 milioni i fondi ex FAS a disposizione del mondo delle imprese abruzzesi attraverso tre misure già operative individuate dall'assessorato regionale allo Sviluppo economico Giovanni Lolli, che ieri ha fatto il punto sulle misure adottate per evitare di restituire a Bruxelles i fondi non spesi.

«I fondi ex FAS a disposizione dell'Abruzzo per il settennio di programmazione 2007-2013 e al momento dell'insediamento dell'esecutivo D'Alfonso, erano pari a circa 606 milioni di euro» ha detto Lolli, «tuttavia a giugno 2014 le risorse impegnate non arrivavano ai 200 milioni di euro mentre quelle effettivamente spese erano pari appena ad 1 milione 800 mila euro».

Le tre misure relative ai Fondi Sviluppo e Coesione (ex FAS) sono: 1) Contratti di sviluppo regionali dedicati al settore Automotive; 2) Contratti di sviluppo regionali aperti a tutte le altre imprese; 3) Contratti di ricerca riservati all'Automotive.

Per la prima e la terza misura sono previste risorse per circa 18 milioni di euro mentre alla seconda misura sono destinati fondi per circa 5 milioni 400 mila euro. Si tratta di finanziamenti a fondo perduto, che, quindi, richiedono una quota di cofinanziamento da parte delle stesse imprese beneficiarie. «Stiamo parlando di fondi destinati dalla precedente Giunta regionale alla realizzazione del Campus dell'Automotive di Mozzagrogna» ha chiarito Lolli «progetto che resta, pur sempre, strategico per l'Abruzzo. Tuttavia, alla luce di una valutazione che abbiamo compiuto insieme al territorio e quindi alle imprese, alle associazioni di categoria ed ai sindacati, si è deciso di inserire quel progetto nella prossima programmazione poiché i tempi stringenti richiesti dalle procedure rischiavano di vanificare lo stesso finanziamento del Campus. Così, anziché iniziare dal contenitore, che appariva la scelta più logica», ha spiegato Lolli «si partirà dai contenuti.

In relazione al settore della ricerca, a cui è destinato il 30% delle risorse complessive previste per i contratti di sviluppo, il finanziamento alle imprese potrà arrivare fino al 50 per cento, indipendentemente dal fatto se si tratti di piccola, media o grande azienda. «Una grossa novità - ha sottolineato Lolli - è rappresentata dall'introduzione del contratto di sviluppo ambientale che riguarderà tutte quelle spese che, ad esempio, l'impresa indirizza verso il miglioramento energetico. Spese che sono finanziabili dal 30 al 50%».

È previsto, poi, il bando relativo al contratto di sviluppo per le altre imprese che, al momento, ha un plafond inferiore ai 5 milioni di euro: 4 milioni 500 mila euro. Il limite inferiore di investimento per le aziende è pari ad 1 milione 500 mila euro mentre la finanziabilità può arrivare fino a 3 milioni di euro. Riguardo, inoltre, alla tempistica, il contratto di sviluppo automotive e quello per tutte le altre imprese sono stati già pubblicati nello scorso mese di agosto ma resteranno aperti fino a tutto settembre ma si pensa di prorogarli fino a fine ottobre. Il bando relativo al Contratto di sviluppo sulla ricerca verrà pubblicato sul Bura il 23 settembre e resterà aperto fino a fine ottobre. (cr.re.)