Fondi per curare Lorenzo. Si mobilita anche l’Impavida Ortona

Gara di solidarietà nel fine settimana che coinvolge varie realtà sportive.In tanti si uniscono alla battaglia della famiglia Costantini impegnata a rendere possibile il viaggio negli Usa e le relative cure del giovane calciatore
ORTONA. Anche la Sieco Service Impavida Ortona e i suoi tifosi si uniscono alla battaglia della famiglia Costantini impegnata a rendere possibile il viaggio negli Usa e le relative cure (costo 450mila euro) per Lorenzo, il giovane e talentuoso calciatore colpito da una forma di leucemia resistente alle cure tradizionali e al trapianto del midollo donato dalla sorella Roberta. Domani e domenica 20 luglio, dalle ore 19.30 alle 22, presso la sede sociale della Sieco Service Impavida Ortona ( c/o Palazzetto dello Sport), ci sarà un punto di raccolta fondi per la causa. Una pagina facebook è stato già aperto “Lorenzo facci un gol”. C'è anche un sito www.pasquaelfacciungoal.com fondi possono essere versati tramite bonifico (IT34F0103077751000000319078 Monte dei Paschi intestato a “Lorenzo facci un goal”). Lorenzo Costantini è un ragazzo di vent’anni e fino ad alcuni mesi fa, si divideva fra i doveri di studente (ha conseguito la maturità scientifica nel 2013) e la passione, il sogno di sempre fin da bambino che per lui stava per diventare una splendida realtà: entrare a far parte del grande mondo del calcio nazionale.
Poi sopravviene un infortunio in allenamento e la necessità di un intervento. Nella fase di preparazione le analisi rivelano però, incredibilmente, una situazione molto più grave: Lorenzo è affetto da una leucemia che si rivelerà resistente alle cure tradizionali quale la chemio, ma anche a molti farmaci sperimentali e al trapianto del midollo. La famiglia si trasferisce a Bologna e affida Lorenzo alle cure del professor Martinelli e della sua équipe. Ad oggi Lorenzo ha già fatto molte cure, alcuni mesi sono passati ma la guarigione, sostengono i medici che lo hanno in cura e secondo un’opinione sempre più convintamente condivisa dalla comunità scientifica internazionale, è possibile a Philadelphia, dove il Prof. Carl June sperimenta una nuova terapia che ha già guarito numerosi pazienti. Dunque Lorenzo dovrà recarvisi presto, prestissimo, approfittando del periodo di remissione della malattia. La cura è gratuita ma il ricovero presso l’ospedale richiede un costo di 600.000 dollari (450 mila euro) che la famiglia da sola non può sostenere.

