Fondi per hotel e ristoranti in 33 centri

Il 25 maggio scade il bando della Regione, ecco l’elenco dei Comuni dove le imprese possono presentare le domande
CHIETI. Due milioni per le imprese di 33 comuni abruzzesi che operano nel settore turistico.
Per presentare le domande, ricorda l’assessore alle attività produttive, Mauro Febbo, e partecipare al bando della Regione Abruzzo c’è tempo fino al 25 maggio. L’obiettivo è quello di riqualificare il patrimonio turistico-ricettivo esistente, realizzare nuove strutture alberghiere, ristoranti, campeggi, villaggi turistici, ostelli e rifugi, e potenziare l’offerta in questo caso nelle aree interne del Chietino.
QUANTI SOLDI. La somma che si può ottenere dalla Regione è pari al 60% dell’investimento, ma non può superare i 150mila euro. L’investimento minimo previsto, invece, è di 40mila euro. Il contributo è concesso in regime de minimis: vale a dire che gli aiuti concessi alla stessa impresa, sommati fra di loro, non possono superare il limite massimo di 200mila euro in tre anni.
TUTTI I COMUNI. A beneficiare dei contributi sono le imprese che operano nei comuni di Borrello, Carunchio, Castelguidone, Castiglione Messer Marino, Celenza sul Trigno, Civitaluparella, Colledimacine, Colledimezzo, Gessopalena, Gamberale, Fallo, Fraine, Lama dei Peligni, Lettopalena, Montazzoli, Montenerodomo, Montebello sul Sangro, Monteferrante, Montelapiano, Palena, Pennadomo, Pietraferrazzana, Pizzoferrato, Quadri, Roccaspinalveti, Roio del Sangro, Rosello, San Giovanni Lipioni, Schiavi d’Abruzzo, Taranta Peligna, Torrebruna, Torricella Peligna, Villa Santa Maria.
LE SPESE AMMISSIBILI. Il contributo può essere chiesto per una serie di interventi: dalla realizzazione di opere murarie, agli impianti tecnologici pensati per aumentare l’efficienza energetica delle strutture, oppure che consentono di ridurre i consumi di acqua potabile. L’importo massimo ammissibile per le spese relative alla realizzazione o aggiornamento siti Web, l’acquisto di programmi informatici e gestionali dell’impresa non possono superare il 2% dell’importo totale. I contributi possono essere richiesti anche per studi e consulenze legati alla certificazione energetica, alla relazione tecnica per la riduzione del rischio sismico.
SPESE NON AMMISSIBILI. Niente contributo per le spese sostenute prima della presentazione della domanda e successive alla conclusione del progetto. Non sono previsti aiuti, inoltre, per l’acquisto del terreno o del fabbricato dove si intende realizzare l’attività ricettiva, per le spese di manutenzione ordinaria, per l’acquisto di scorte e beni di consumo, compresi biancheria, corredi, suppellettili e quant’altro. Oppure, per pagare le tasse.
LA DOMANDA. Chi vuole partecipare al bando deve inviare la propria candidatura alla Regione Abruzzo – Dipartimento turismo, cultura e paesaggio, attraverso la apposita piattaforma informatica dell’ente, (http://app.regione.abruzzo.it/avvisipubblici/legge regionale 77/Area Basso Sangro Trigno), dove sono riportate le istruzioni necessarie. Alla domanda deve essere allegata una corposa documentazione consultabile sullo stesso sito. La mancata presentazione dei documenti richiesti farà decadere automaticamente la domanda. Per poter partecipare non bisogna trovarsi in stato di fallimento, di concordato preventivo, amministrazione controllata o straordinaria, liquidazione coatta. Infine, l’impresa richiedente, pena l’esclusione, deve avere la piena disponibilità dell’immobile fin dal momento in cui viene inoltrata la domanda.

