Fondi Ue, nascono 240 imprese

16 Maggio 2019

Sì alla graduatoria dei progetti per 5 milioni. Febbo: «Una risposta al reddito di cittadinanza»

PESCARA. Sono 240 le nuove imprese che avvieranno la loro attività nei prossimi mesi. È il dato più importante del bando del Por Fse Abruzzo «Vocazione impresa», dopo la pubblicazione della graduatoria della Fase B dell’avviso.
“Vocazione impresa” è il programma del Fondo sociale europeo pubblicato a giugno dell’anno scorso che mette a disposizione 7 milioni di euro di finanziamenti per avviare imprese da parte di disoccupati over 30. Il bando si muove su tre fasi e solo la fase B, quella per la quale ieri è stata pubblicata la graduatoria, ha assorbito risorse per 5,6 milioni di euro. Proprio per via della quantità di risorse impegnate, la Fase B è da considerare la più importante del bando.
Secondo quanto valutato dagli uffici regionali, i 240 progetti ammessi genereranno investimenti complessivi per oltre 10 milioni di euro, dando in questo modo una importante boccata d’ossigeno all’economia regionale in un settore, quale quello della micro impresa, che rappresenta la struttura portante del sistema economico abruzzese.
Nel dettaglio i finanziamenti concessi alle neo imprese hanno interessato i settori dell’artigianato (con 3,5 milioni di euro di contributi ammessi); commercio (con 913 mila euro); servizi (1,2 milioni di euro); altri 109mila euro sono stati messi a disposizione di professionisti. Come detto “Vocazione impresa” si muove su tre fasi: la fase A, quella di apertura, ha permesso ai disoccupati abruzzesi over 30 di presentare un’idea imprenditoriale «per mettersi in proprio», a cui è seguito un corso di formazione di 3-4 mesi dedicati alla formazione del nuovo imprenditore; alla prima ha fatto seguito la fase B, durante la quale sono stati selezionati i progetti ammessi a finanziamento. Infine, la fase C, quella di accompagnamento e tutoraggio delle imprese appena costituite, soprattutto per quanto riguarda i campi fiscale, giuridico ed economico. Gli investimenti autorizzati, che di fatto permetteranno la nascita delle imprese, devono essere realizzati entro 12 mesi. Ai nuovi imprenditori saranno garantiti servizi anche dopo l’avvio dell’attività, come consulenza legale, strategica, organizzativa, del lavoro e di marketing, per accompagnarli nel primo anno di attività. Si tratta di servizi pensati per aiutare le imprese a superare le difficoltà che potrebbero incontrare nella fase iniziale della loro vita. «Una bella risposta al reddito di cittadinanza. Così» commenta l’assessore regionale alle attività produttive, Mauro Febbo, «si dovrebbe fare per dare ai giovani, e a chi ha perso il posto di lavoro, la possibilità di costruire il proprio futuro».
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