Fondovalle Sangro progetto da rivedere «Lo avevamo detto»

27 Aprile 2016

Il tracciato scelto non considera il rischio frane De Sanctis: vanno chieste di nuovo tutte le autorizzazioni

PESCARA. Si allontana la data del completamento della fondovalle Sangro, una delle opere centrali (190 milioni di euro) del Masterplan appena approvato dalla giunta regionale e prossima alla firma del governo. «Il progetto dell’opera torna alla casella della procedura di assoggettabilità a VIA», annuncia Augusto De Sanctis, presidente della Stazione ornitologica abruzzese, «per problemi collegati alle frane che ha costretto modificare il progetto per l'ennesima volta».

Ora una buona parte dell'opera dovrà essere realizzata in galleria che sarà di 2500 m (in precedenza era solo di 730 metri). «Nel 2008», continua De Sanctis, «l'opera ebbe un primo giudizio favorevole dalla Commissione VIA regionale. Il 12 febbraio 2015 il Comitato VIA dava l'ok a un altro progetto che oggi deve essere anch'esso modificato a causa delle frane. Peccato che la presenza di situazioni di rischio idrogeologico era fatto stranoto, bastava consultare le carte ufficiali della Regione Abruzzo che erano allegate nel 2015 al progetto».

De Sanctis ricorda infatti che la sua onlus aveva inviato, prima della decisione, «una durissima lettera» e, poi, «aveva aspramente criticato quella decisione della Commissione Valutazione di Impatto Ambientale regionale che, tra diverse opzioni possibili, aveva inopinatamente scelto il tracciato più a rischio dal punto di vista idrogeologico». «Era stata addirittura scartata l'opzione in destra orografica del fiume Sangro», spiega l’ambientalista, «che presentava ridottissimi problemi idrogeologici, per passare sull'altra sponda, piena di aree classificate a rischio, in un caso addirittura con frana classificata “attiva”. Ora è passato un anno e l’Anas deve ritornare per il VIA e riacquisire le autorizzazioni. Il tutto per un’opera che doveva avere la massima priorità ».

Il completamento della fondovalle Sangro è essenziale per migliorare il collegamento tra la Val di Sangro, dunque la Sevel, Quadri e Sant’Angelo del Pesco, eliminando curve e strettoie che rendono difficile e lento il traffico di camion e bisarche. «Ora produrremo per l’ennesima volta», conclude De Sanctis, «osservazioni alla procedura di assoggettabilità a VIA affinché si torni al percorso a minor rischio idrogeologico. Chiederemo sicuramente la realizzazione della procedura di VIA completa viste le criticità che ormai sono sotto gli occhi di tutti».

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