Fontecchio jr, il talento “fatto” in casa

Lui è una promessa del basket, il padre era un ostacolista, la madre e il nonno sono stati azzurri
PESCARA. Il 2015 è l’anno degli Europei di basket e Simone Fontecchio, il talento pescarese della Granarolo Bologna spera di esserci. Sì, perché per il definitivo salto di qualità gli manca solo l’approdo alla maglia azzurra in pianta stabile. Il ct Simone Pianigiani, che lo ha già chiamato per l’All Star Game della passata stagione, lo sta monitorando da tempo e le prestazioni in campionato sono tali da far ben sperare in una convocazione per i prossimi impegni in vista del torneo continentale. La 19enne ala della Granarolo, 204 centimetri di altezza, si sta imponendo all’attenzione della serie A come uno dei migliori giovani in circolazione. «Sento che è cambiato il mio approccio alla partita in questa stagione», ha detto il ragazzo nelle scorse settimane. «Il coach quest' anno mi ha dato un ruolo più importante, con maggiori responsabilità. Inoltre adesso parto nel quintetto base. Questo mi dà molta sicurezza oltre che maggiori stimoli».
In campionato è già risultato decisivo in diverse occasioni. Peccato, per l’infortunio che gli ha fatto saltare gli ultimi incontri, ma non sembra niente di preoccupante. Tant’è che la società prevede di riaverlo in campo dopo la sosta dell’All Star Game. Tornerà per proseguire il processo di crescita iniziato in una famiglia di sportivi composta dal papà Daniele, ostacolista di spessore internazionale, e dalla mamma Malì Pomilio, che ha giocato nella serie A di pallacanestro femminile e nella Nazionale.
Ha vestito la canotta azzurra anche il nonno, Vittorio Pomilio, oggi 81 anni, ma nell’Italbasket alla fine degli anni Cinquanta con 19 presenze all’attivo. Uno che ha anche avuto la possibilità di giocare le Olimpiadi del 1960, ma vi ha rinunciato per privilegiare il lavoro di ingegnere. E’ il primo tifoso del nipote Simone (e del fratello Luca che gioca in A2 Silver, ndr) che potrebbe chiudere il cerchio con la terza generazione in maglia azzurra. E’ il suo obiettivo, il traguardo a cui ambisce. Un chiodo fisso in una famiglia che ha dimestichezza con il canestro e un feeling innato con la Nazionale. E Simone persegue il suo obiettivo con umiltà e spirito di sacrificio che abbinati alle qualità tecniche ne fanno uno dei giovani più interessanti in circolazione. Un talento in cerca di consacrazione nel 2015.
@roccocoletti1
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