Forestale, coro di no allo smantellamento

31 Marzo 2015

D’Alfonso e l’assessore Pepe: idea inaccettabile, Pelino (Fi): taglio senza criterio, Parco contrario

L'AQUILA. Il Corpo forestale «deve essere riorganizzato per dedicarsi esclusivamente a svolgere le funzioni strategiche di tipo ambientale ed agroalimentare», ma «ipotesi di accorpamenti sono di fatto semplificazioni che non vanno nella direzione di valorizzare i servizi e creare chiare sinergie tra i vari corpi e amministrazioni».

Lo dicono i sindacati del Corpo forestale abruzzese (70 stazioni per 316 unità, 61.524 controlli effettuati nel 2014) in merito al disegno di legge di riordino dei corpi dello Stato contro il quale manifesteranno questa mattina a Roma. Contro questa ipotesi si sono già schierati i presidenti delle quattro provincie, i principali sindaci d'Abruzzo, i presidenti dei parchi, la magistratura, la Dna (Roberti) e la quasi totalità delle associazione ambientaliste. Ieri sono intervenuti anche il presidente della Regione Luciano D’Alfonso e l’assessore all’Agricoltura Dino Pepe i quali giudicano «inaccettabile l'idea che il Corpo Forestale dello Stato, forte dei suoi quasi 200 anni di storia, possa essere smantellato. Si tratta di una forza di Polizia», dicono D’Alfonso e Pepe, «che costituisce un insostituibile presidio del territorio, tanto più importante in quanto si erge a baluardo di difesa ambientale nel momento in cui la sensibilità su questo argomento sta diventando sempre più elevata». Contrario all’accorpamento anche il vicepresidente dei senatori di Forza Italia, Paola Pelino, che non concorda con la riforma dei corpi di Polizia contenuta nel disegno generale di riordino della Pubblica amministrazione. «Ancora una volta» dichiara «il tentativo di razionalizzare viene operato tagliando senza criterio». La senatrice annuncia anche che questa mattina sarà a Roma «al fianco dei rappresentanti del corpo di Polizia Forestale per sostenere le loro legittime rivendicazioni nella manifestazione di protesta contro la riforma del governo». Il consiglio direttivo del parco nazionale d’Abruzzo presieduto da Antonio Carrara, ha approvato ieri un ordine del giorno in cui «esprime la propria contrarietà alla soppressione del Corpo Forestale dello Stato e auspica che nell’approvazione della legge delega, nel quadro del riordino delle funzioni di polizia, sia esclusa l’eventualità dell’assorbimento delle sue funzioni in altre forze di polizia».