Furgoni bloccati a Nola. E i farmaci non arrivano in Abruzzo

Le proteste rallentano le spedizioni e fanno scattare i primi avvisi di ritardo.
De Falco (Safar Abruzzo) annuncia: «Gestiamo l’emergenza con attenzione»
PESCARA
Iniziano a scarseggiare le prime forniture di medicinali in Abruzzo a causa del prolungarsi dei blocchi stradali legati alla protesta nazionale degli autotrasportatori e degli agricoltori. La mobilitazione, avviata lo scorso 15 ottobre per denunciare il caro carburante e l’aumento dei costi di gestione, continua a mantenere attivi i principali presìdi stradali nel Mezzogiorno, in attesa del nuovo tavolo con il governo fissato per martedì prossimo. E i primi effetti cominciano a raggiungere anche l’Abruzzo, dove la distribuzione dei farmaci dipende in parte dagli snodi logistici del Sud Italia. La situazione è critica soprattutto a Nola, in Campania, dove si trova il principale punto di raccoglimento e smistamento delle merci e da cui parte una quota rilevante delle forniture destinate anche al Centro Italia. Inoltre, la parziale paralisi dell’area del Cis (Centro Ingrosso e Sviluppo) e dell’Interporto sta rallentando i flussi dei prodotti verso le regioni limitrofe: nelle ultime ore si registrano infatti ritardi nelle consegne dirette ai depositi regionali e, di conseguenza, alla rete delle farmacie.
L’ALLARME RIFORNIMENTI
«Con il perdurare dei blocchi stradali la spedizione dei prodotti è ferma. Vi aggiorneremo quando ci saranno informazioni sulla partenza», recita così uno dei messaggi in circolazione. Si aggiungono poi comunicazioni relative all’impossibilità di accettare alcune spedizioni da e verso Calabria, Sicilia e Campania. Il problema, almeno per il momento, riguarda soprattutto la parte a monte della catena distributiva: i primi vuoti si registrano nei magazzini e alcuni carichi non riescono a partire con regolarità, mentre le farmacie riescono ancora a fare affidamento sulle scorte disponibili (almeno per il momento). Il rallentamento della filiera resta infatti sotto controllo, ma l’attenzione degli operatori rimane alta proprio per il possibile prolungamento della protesta. Nell’area di Nola le conseguenze dei blocchi hanno già interessato diversi settori della distribuzione, con disagi nei rifornimenti di carburante e difficoltà nella consegna delle merci, in particolare dei prodotti freschi destinati ai supermercati.
IL PIANO DI EMERGENZA
Mirko De Falco, amministratore delegato di Farvima e Safar Abruzzo, storica azienda della distribuzione intermedia del farmaco sul territorio regionale, spiega al Centro come la filiera sta affrontando l’emergenza. «Stiamo gestendo con il massimo impegno una situazione d’emergenza derivante dai blocchi stradali causati dallo sciopero degli autotrasportatori. A Nola è presente uno dei nostri snodi logistici chiave, da cui parte una quota rilevante delle forniture destinate alla rete distributiva nel Sud e nel Centro Italia». Nonostante le difficoltà registrate a monte della filiera, De Falco assicura che l’azienda ha già adottato misure per ridurre le conseguenze dei blocchi. «Desidero rassicurare la comunità: il servizio di Safar Abruzzo non si è mai fermato e non si interromperà. Pur in presenza di inevitabili e temporanei rallentamenti sulla filiera, la nostra struttura logistica ha immediatamente attivato un piano per riorganizzare i flussi e mitigare al massimo i disagi. Il nostro ruolo al servizio della salute pubblica e delle farmacie territoriali è per noi una responsabilità primaria: la squadra di Safar Abruzzo lavora senza sosta per garantire che ogni farmaco e presidio arrivi a destinazione nel minor tempo possibile».
LA RETE DELLE FARMACIE
Mentre il presidente di Federfarma Pescara, Fabrizio Zenobii, distingue fra rallentamenti provocati dai blocchi di questi giorni dalle indisponibilità di determinati medicinali. «Le proteste degli autotrasportatori con i presìdi su snodi strategici della logistica come Nola, non stanno causando carenze di farmaci nelle farmacie del territorio: al massimo si registrano rallentamenti nei rifornimenti». E prosegue: «I distributori intermedi del territorio hanno giocato d’anticipo e aumentato le scorte. I dati di uno dei principali depositi della nostra area lo confermano: la giacenza complessiva è superiore di quasi il 6% alla media degli ultimi 30 giorni e per i farmaci etici l’aumento supera il 6%. La copertura è passata da 28 a 30 giorni di magazzino. Le consegne alle farmacie sono continuate in tutti i giorni lavorativi. Ieri i volumi distribuiti sono stati superiori del 4% alla media dello stesso giorno della settimana».

