ladri all’opera

Furti nei cantieri, record Abruzzo

18 Luglio 2026

Il 46% delle aziende regionali registra ritardi a causa delle incursioni dei ladri

L’AQUILA

La criminalità si conferma una delle principali minacce per il settore delle costruzioni. Secondo il BauWatch Crime Report 2026, il 55% delle imprese ritiene che i reati nei cantieri siano aumentati, nell’ultimo anno, con livelli di preoccupazione particolarmente elevati nel Centro Italia, nel Sud, Abruzzo compreso, e nelle isole. L’indagine, condotta per conto di BauWatch, azienda specializzata nelle soluzioni per la sicurezza temporanea nei cantieri, su 4.100 professionisti del settore in Europa, di cui 500 in Italia, evidenzia come il fenomeno abbia impatto sull’intero Paese, come pure le conseguenze operative e finanziarie dei reati.

La percezione di un aumento significativo della criminalità è più elevata nel Centro Italia e nel Sud Italia (16%), seguiti da isole (14%), dal Nord-Ovest (8%) e Nord-Est (5%). I comparti che registrano i più alti tassi di preoccupazione sono quelli dell'energia (59%), dell’edilizia residenziale e delle ristrutturazioni (56%) e delle costruzioni commerciali (56%), settori particolarmente esposti a causa della presenza di materiali di valore, attrezzature specialistiche cantieri distribuiti sul territorio. Il report evidenzia inoltre come il vero costo della criminalità si manifesti soprattutto attraverso ritardi, interruzioni operative e costi aggiuntivi. Si parla di una sorta di una sorta di “tassa occulta” sull’attività edilizia, secondo cui il costo di un episodio criminoso raramente si limita al valore di ciò che è stato rubato o danneggiato.

I risultati parlano chiaro: in Abruzzo e nelle isole il 46% delle aziende colpite ha registrato ritardi o sospensioni dei lavori e il 54% ha dovuto sostituire materiali sottratti o danneggiati mentre nel Nord est il 42% degli intervistati ha segnalato impatti analoghi sull’avanzamento dei progetti. Le ricadute finanziarie risultano significative: circa un progetto su quattro supera il budget previsto dopo un episodio criminoso. I valori più elevati si registrano nel Sud Italia, Abruzzo compreso, (27%) e nel Nord-Ovest (26%). Nei casi più gravi, i reati compromettono la continuità stessa dei lavori.

«Nel loro insieme, questi risultati evidenziano una sfida più ampia per le imprese», spiega Laura Casparrini, managing director di BauWatch Italia, «la criminalità può incidere non soltanto sui costi di progetto, ma anche sulle tempistiche, sulla forza lavoro, sulla catena di approvvigionamento e, nei casi più estremi, sulla possibilità stessa di portare a termine l’opera. La criminalità nei cantieri deve essere gestita come un rischio per la continuità operativa dell’impresa, e non semplicemente come un incidente isolato. Un bene rubato può essere sostituito, ma le conseguenze più ampie sono difficili da recuperare: per le imprese di costruzione diventa fondamentale passare da un approccio reattivo a una prevenzione del rischio più strutturata, integrando la pianificazione della sicurezza nella gestione operativa del progetto fin dalle sue fasi iniziali».