Garante dei detenuti, ecco i nomi

Ma sparisce dall’elenco dei concorrenti quello della radicale Rita Bernardini
L’AQUILA. Dei 13 candidati restano in nove ad ambire al posto di garante dei detenuti in Abruzzo. Tra tutti spiccano i nomi della pescarese Fiammetta Trisi, stimata dirigente penitenziaria, e dell’avvocato Fabio Nieddu, figura di riferimento della Croce Rossa pescarese. Ma non c'è il nome di Rita Bernardini, esponente politico del partito radicale ritenuta una grande esperta del sistema carcerario e delle sue distorsioni. Da sempre osteggiata dal Movimento 5 Stelle, Bernardini deve aver però rinunciato a presentare domanda. Tra i requisiti principali previsti nell'avviso pubblico, scaduto all’inizio di giugno, ci sono quelli di aver svolto attività «di grande responsabilità e rilievo in ambito sociale», quindi «la conoscenza approfondita delle problematiche della reclusione», e una «comprovata esperienza nel campo delle scienze giuridiche e dei diritti umani in ambito penitenziario»; per i professori universitari inoltre «l’aver svolto ricerche sulle tematiche penitenziarie e detentive».
Così, in base all’istruttoria condotta dal dirigente della Regione Abruzzo, Giovanni Giardino, sono risultati non in possesso dei requisiti richiesti sia l'aquilano Marco Fanfani che la celanese Rosa Pestilli.
Il casertano Emilio Enzo Quintieri invece rientra in una cosiddetta «causa ostativa», mentre hanno presentato in ritardo le loro domande Carla Cotellessa e Gabriella Sacchetti, entrambe escluse. Restano quindi in corsa Salvatore Braghini, avezzanese di 53 anni, docente in una scuola superiore; Gianmarco Cifaldi, 55 anni aquilano, professore universitario alla D'Annunzio; Leonardo Colucci, 63 anni di un paese del Potentino e prossimo alla pensione; Edda Giuberti, 40 anni di Prato; Teresa Lesti, anche lei 40enne ma di Chieti; Francesco Lo Piccolo, 69 anni, giornalista professionista in pensione e impegnato come volontariato nelle carceri abruzzesi; l'avvocato Nieddu, di 46 anni; Alessandro Sirolli, 68 anni dell’Aquila e infine la dirigente del Ministero della Giustizia Fiammetta Trisi, di 59 anni. Il nome del garante sarà scelto tra questi nove attraverso il voto in consiglio regionale. (u.c.)

