Garanzia giovani non decolla «Più informazione»

14 Settembre 2014

L’assessore Sclocco: stiamo sensibilizzando anche i vescovi Gli iscritti sono 6 mila, ma non partono le assunzioni

PESCARA. Dopo quattro mesi Garanzia Giovani non decolla. Le iscrizioni al progetto lanciato dall'Unione Europea e che si rivolge ai Paesi membri con un tasso di disoccupazione giovanile superiore al 25 per cento, sono poche, ma soprattutto sono poche le aziende disposte ad assumere.

L’Abruzzo non va meglio delle altre regioni, anche se l'assessore alle Politiche giovanili Marinella Sclocco valuta con una certa fiducia la crescita, anche se piuttosto lenta, delle iscrizioni.

Su una platea di 45mila “Neet” abruzzesi, ovvero i giovani dai 15 ai 29 anni che non studiano e non lavorano, ad oggi gli iscritti sono 6.578, di cui 4.691 abruzzesi, pari all'11% del totale potenziale.

«In Abruzzo la media è già positiva, perché quella nazionale è pari al 7%» ha sottolineato Sclocco, «ma dobbiamo aumentare il numero degli iscritti. Vogliamo essere la prima regione e proprio per questo abbiamo lanciato una campagna di comunicazione per scovare tutti i Neet ed intercettare le imprese che vogliono dare un'opportunità a questi ragazzi».

«Al momento dell'insediamento» ha spiegato l'assessore «c'erano meno di quattromila iscritti, ho iniziato una campagna sul territorio e i numeri sono lievitati notevolmente, segno che non c'era stata una comunicazione adeguata ed il messaggio non era passato. Abbiamo sensibilizzato anche i vescovi, perché le parrocchie sono vicine a situazioni di disagio giovanile. Anche il Presidente Luciano D'Alfonso è coinvolto in prima persona nell'aumentare il numero di aziende e a sensibilizzare il maggior numero di giovani». Per Garanzia Giovani, l’Abruzzo dispone di un finanziamento di 31 milioni e 160mila euro.

Ma vediamo come vanno i numeri a livello nazionale. I giovani che si sono registrati sono 189.111. Di questi 49.357 sono stati convocati dai servizi per il lavoro e 31.297 hanno ricevuto il primo colloquio di orientamento. Sono 11.703 le occasioni di lavoro, per un totale di posti disponibili pari a 16.949.

Sicilia, Campania e Lazio insieme assorbono circa il 35% delle adesioni, ma le offerte di lavoro arrivano soprattutto agli iscritti del Nord, cioè dove la disoccupazione giovanile è già più bassa. Per titolo di studio, i giovani registrati sono così suddivisi: il 21% ha conseguito una laurea, il 56% risulta essere diplomato, infine il rimanente 23% risulta avere un titolo di studio di terza media o inferiore. Ma il flop di garanzia Giovani deve far riflettere anche sull’inefficienza dei Centri per l’Impiego, cioè della struttura pubblica che si occupa dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

Secondo la rilevazione relativa a Garanzia giovani di fine luglio realizzata dall’associazione delle agenzie private (Assolavoro), infatti, su 9.424 posti di lavoro complessivi, 8.715 venivano dalle Agenzie per il Lavoro (solo 606 direttamente dalle aziende, solo 103 dai Centri per l’Impiego).

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