Garanzia giovani, partenza lenta
Gli iscritti al progetto per un’esperienza lavorativa non arrivano a 2.500 e molti non sono abruzzesi
SONO poco meno di 2500 le adesioni abruzzesi al piano Garanzia per i giovani, il progetto che promette un'esperienza di lavoro o tirocinio per i ragazzi da 18 a 29 anni non iscritti a scuole o corsi di formazione e non occupati. Poche, troppo poche se si considera che la Regione aveva stimato in circa 50mila unità l'esercito degli aventi diritto all'agevolazione prevista dal governo.
A maggior ragione poche se si considera che l'avvio delle domande è stato lo scorso 1° maggio, e che 782 richieste provengono da giovani fuori regione, cioè da ragazzi che hanno scelto l'Abruzzo come meta per lavorare pur non essendo residenti qui. Colpa della scarsa promozione, forse, o delle elezioni avvenute proprio all'avvio del programma, fatto sta che i potenziali aderenti al progetto sono molti, molti di più.
IL PERCORSO. prevede una serie di misure, a livello nazionale e territoriale, volte a facilitare la presa in carico dei giovani tra 15 e 29 anni per offrire loro opportunità di orientamento, formazione e inserimento al lavoro. In parole semplici, significa offrire ad un giovane un impiego, apprendistato, tirocinio, o ulteriore corso di studi entro quattro mesi dalla fine degli studi o dalla disoccupazione.
L'Abruzzo è tra le prime regioni in Italia che hanno stipulato la convenzione con il ministero nei tempi previsti e stanziato i finanziamenti, pari a 33 milioni di euro totali per i giovani.
LE ISCRIZIONI. Dal 1° maggio, infatti, è on line la piattaforma web di Garanzia giovani, sulla quale gli interessati possono iscriversi (www.garanziagiovani.gov.it ) fino al 2015. Non è l’unico supporto sul quale potersi iscrivere,si può utilizzare anche il portale Cliclavoro www.cliclavoro.gov.it. Basta inserire i propri dati, le informazioni e i dettagli della propria condizione e poi aspettare. L'assistenza al ragazzo che intende usufruire del Piano viene poi gestita dai Servizi all'impiego presenti in ogni provincia.
Dopo la registrazione arriverà un primo colloquio nella fase di accoglienza, al giovane verrà indicato un percorso di orientamento individuale destinato a definire un progetto personalizzato di formazione o lavorativo/professionale, ed entro quattro mesi la proposta. Al momento i primi giovani che hanno inviato la domanda hanno già sostenuto il colloquio nei Centri per l'impiego. Inizia così un'operazione definita di "profiling" volta ad accertare l'effettiva distanza tra il ragazzo ed il mercato del lavoro.
Al candidato viene poi attribuito dal ministero un punteggio, e successivamente gli verrà affidata una proposta di lavoro il più possibile attinente alle mansioni che sa o che può svolgere.
DOMANDE DAL SUD. Ci si può iscrivere anche in più di una regione, e l'Abruzzo, dati alla mano, sembra essere luogo attrattivo per i giovani alla ricerca di lavoro di tutto il Sud.
Fino ad ora il Centro per l'impiego che ha raccolto la maggior parte delle domande è quello di Pescara (299), seguito da quello di Vasto (249) e da Chieti (212). Per inviare le domande c'è ancora tempo, ma la direzione delle Politiche attive del lavoro della Regione fa notare che le richieste vengono avvolte in ordine di arrivo: quindi prima ci si prenota, tanto prima si viene invitati al colloquio di avvio del progetto.
Paola Toro
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