Gasdotto, la Regione prova a blindare l’area di Sulmona

Passa all’unanimità in commissione una norma che limita ai nuclei industriali la localizzazione della centrale Snam
L’AQUILA. La Regione mette un altro tassello per bloccare la costruzione della centrale di decompressione Snam a Sulmona. Ieri è stato licenziato all'unanimità dalla seconda commissione del Consiglio regionale il progetto di legge 100/15 a firma dei consiglieri Pierpaolo Pietrucci e Andrea Gerosolimo che, in ottemperanza alle disposizioni del Piano regionale della qualità dell'aria limita la localizzazione delle centrali di compressione nelle aree industriali della regione, «dove l'impatto ambientale e il rischio sismico sono minori».
«I Commissari di maggioranza e di opposizione», commentano Pietrucci e Gerosolimo, «in uno spirito di fattiva collaborazione hanno recepito senza indugio le indicazioni proposte. Dopo l'incidente di Mutignano, a Pineto, in cui l'esplosione del gasdotto ha distrutto case e messo seriamente in pericolo l'incolumità delle persone, si è resa inoltre necessaria la revisione delle distanze minime di sicurezza dei metanodotti della rete nazionale esistente, che effettivamente il dispositivo modifica, aumentandole in proporzione del diametro delle condotte e della loro pressione di esercizio». Secondo i due consiglieri si tratta di «un atto istituzionale dovuto, anche in ottemperanza all'articolo 32 della Costituzione che prevede la tutela della salute dei cittadini come diritto fondamentale dell'individuo e di interesse della comunità». Un «interesse prevalente», ribadiscono Pietrucci e Gerosolimo «rispetto a quello energetico ed economico». La posizione dei due consiglieri è quella della Regione Abruzzo che di no all'attuale progetto Rete Adriatica “Metanodotto e centrale di compressione” che la Snam vorrebbe localizzare a Sulmona. Finora però i tentativi di far cambiare idea (e percorso) alla Snal sono falliti. Ultimo in ordine di tempo la conferenza di servizi del 30 aprile scorso a Roma, dove Regione, comune e società non sono riusciti a trovare un’intesa, rimandando il confronto al 4 giugno prossimo. Entroquesta data Regione e Snam proveranno a cercare una possibile localizzazione alternativa alla Centrale di Compressione di Sulmona (e il progetto di legge varato ieri è una possibile soluzione almeno per l’ente regione). «L'impresa non è semplice», aveva commentato l’assessore regionale all’Ambiente Mario Mazzocca al termine della riunie, «ma tenteremo fino all'ultimo ogni possibile mediazione per coniugare gli interessi delle comunità del nostro territorio con le strategie nazionali di “attraversamento” infrastrutturale. Si tratta, infatti, di attraversamento (per la centrale, di “installazione” e “smistamento”) e non di approvvigionamento energetico». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

