Gatti presenta il comitato per il No al referendum

19 Luglio 2016

PESCARA. Sono quarantuno i componenti del comitato referendario nato per dire “No” alle riforme costituzionali e presentato, ieri mattina, a Pescara, presso la sede del Consiglio regionale dell'Abruzz...

PESCARA. Sono quarantuno i componenti del comitato referendario nato per dire “No” alle riforme costituzionali e presentato, ieri mattina, a Pescara, presso la sede del Consiglio regionale dell'Abruzzo. «Un libero comitato orizzontale, senza simboli di partito, che parte dal basso e che vuole essenzialmente coinvolgere amministratori e cittadini, e non solo quelli che si riconoscono nei partiti ufficiali di centrodestra"» ha sottolineato il vice Presidente del Consiglio, Paolo Gatti. «Abbiamo preso questa iniziativa per comunicare tutte le ragioni del no ad una riforma che è già sbagliato definire riforma, che non riduce i costi della politica, non migliora l'efficienza dello Stato e che rappresenta in pratica soltanto uno specchietto per le allodole».

«Tra tutti i comitati che si stanno formando, questo è quello al quale ho aderito con maggiore partecipazione», ha aggiunto il Capo Gruppo di FI in Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri. «E' complicato infatti far capire i contenuti nascosti in questa riforma e credo che un comitato composto da persone facilmente raggiungibili, amministratori e sindaci possa essere un'arma molto importante per vincere questa sfida». Tra i quarantuno amministratori presenti, provenienti dalle quattro province abruzzesi, anche il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, che ha espresso il suo «no contro questa riforma autoritaria, dettata da qualcuno che tiene alla poltrona e solo per questo tenderà a farla approvare. Noi invece», ha aggiunto Di Primio, «vorremmo una riforma che sia alla portata dei cittadini, che difenda i territori e che esalti le peculiarità italiane». Anche per l'aquilano Guido Liris è necessario dire no alla riforma costituzionale anche per »dire no alla violenza e all'autoreferenzialità di chi non è mai stato votato».