Giovani senza speranze? Arrivano soldi dalla UE

4 Febbraio 2015

San Giovanni Teatino capofila di una cordata transnazionale: avrà 300 mila euro Obiettivo: indagare sui Neet, la parte di popolazione che non lavora e non studia

PESCARA. Il Comune di San Giovanni Teatino si aggiudica per la prima volta un finanziamento europeo: 296mila euro per un progetto comunitario transnazionale, con Spagna, Grecia, Romania e Polonia, sull’inclusione formativa e lavorativa dei giovani che per rassegnazione di fronte alla crisi non studiano e non lavorano, i cosiddetti Neet, non impegnati in percorsi di educazione, né di formazione, né professionali.

Denominato Enhancing Competences to Meet Young's Neets Needs (E.C.M.YN.N), il progetto che vede come ente capofila il Comune abruzzese, è stato scelto dall’Unione Europea nell’ambito di un bando per l’assegnazione dei fondi ErasmusPlus, unico progetto in graduatoria per l’Abruzzo, che è riuscito a portare a casa quasi per intero il budget disponibile, di 300mila euro.

Oltre a quello di San Giovanni Teatino solo altri 5 programmi sono stati finanziati sui 200 presentati dall’Italia. Puntando su una buona progettazione, il Comune del sindaco Luciano Marinucci è riuscito a centrare l’obiettivo di vincere un bando per la concessione di fondi europei, soldi finora andati quasi sempre nelle casse della Regione. La progettazione dell’intervento E.C.M.YN.N è stata curata dalla rete di imprese L’Aik-L’Aquila international knowledge, specializzata in progetti comunitari. Il partner privato del Comune in questa esperienza europea è l’impresa sulmonese Territorio Sociale. Fanno parte del progetto organizzazioni pubbliche e private di Spagna, Grecia, Romania e Polonia, compresa una Caritas polacca.

Il progetto è stato presentato ieri in conferenza stampa, in Regione, dal sindaco Marinucci, dall’assessore regionale al lavoro e politiche giovanili Marinella Sclocco, dall’assessore comunale alle politiche del lavoro Alessia Chiacchiaretta, dal direttore di Territorio Sociale Annamaria Casini e dal coordinatore del gruppo dei progettisti L’Aik Fabrizio Coccetti. L’intervento consisterà nell’accendere i riflettori delle istituzioni sui Neet, di età compresa tra i 18 e 24 anni, che in Abruzzo sono circa 30mila, in aumento del 10,2% rispetto al 2012 per la componente maschile, mentre le donne sono diminuite del 5,7%.

In Italia si stimano che il numero complessivo si attesti intorno ad 1 milione 300 mila. Una fascia di popolazione destinata a crescere, che sfugge ai censimenti e alle statistiche, oltre che poco conosciuta dagli stessi addetti al settore, con la conseguenza che è sempre più difficile trovare soluzioni reali e risposte concrete per l’abbattimento del disagio.

Il progetto andrà avanti per due anni: dopo una fase di ricerca sul fenomeno Neet in ciascun territorio interessato - di cui si occuperà Territorio Sociale - gli operatori dei servizi per i giovani delle organizzazioni coinvolte saranno formati per rispondere con nuovi servizi alle esigenze e ai fabbisogni rilevati della particolare categoria di giovani disoccupati. I risultati della ricerca, della formazione e delle nuove modalità di erogazione, daranno vita ad una serie di strumenti che saranno di ausilio a chi lavora nel campo dell'occupazione in tutta Europa. Il primo meeting transnazionale è in programma a aprile a San Giovanni Teatino, mentre l’inizio della diffusione dei risultati è previsto a dicembre 2016.

Gabriella Di Lorito

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