Giunta Marsilio verso il rimpasto. Sospiri: «Entro aprile mi dimetto, voglio diventare assessore»

L’annuncio da Montesilvano. Il presidente del consiglio regionale di Forza Italia: «Così risolverò i problemi degli abruzzesi». Al suo posto, entrerà Paolo Cilli (nella foto insieme), primo dei non eletti. La presidenza potrebbe andare a Santangelo
MONTESILVANO. L’ambientazione è quella della sala consiliare al primo piano del Comune di Montesilvano; l’occasione è l’annuncio del passaggio di due consiglieri comunali da una lista civica di centrodestra in Forza Italia; dietro il tavolo c’è anche il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, coordinatore provinciale degli azzurri: «È chiaro che Forza Italia cresce», dice Sospiri che spalanca le braccia ai nuovi arrivati, Adriano Tocco e Danilo Palumbo, «manca un solo tassello, che è la cosa a cui tengo di più», dice testualmente Sospiri, «voglio dirvi che il collega Paolo Cilli è prossimo ad entrare in consiglio regionale». Non è una dichiarazione da poco: Cilli, 3.787 preferenze alle Regionali del 2024 e assessore a Montesilvano, è il primo dei non eletti della lista di Forza Italia proprio dietro a Sospiri. E Sospiri annuncia la sua intenzione: «Entro il mese di aprile mi dimetterò da presidente del consiglio regionale per assumere un ruolo, quello che vorrà il presidente Marsilio, anche assessore alle Varie ed eventuali tanto poi trasformerò questo ruolo in tutte le cose necessarie e possibili per risolvere i problemi dei cittadini».
COME A ZELIG
Una battuta quella di Sospiri, in riferimento all’assessore di “Zelig” Palmiro Cangini, impersonato dal comico Paolo Cevoli, che anticipa la possibilità di un rimpasto nella giunta regionale Marsilio ancora prima che il consiglio regionale voti il cambio dello statuto per aumentare il numero degli assessori: Sospiri potrebbe entrare in giunta «entro aprile» e questo ingresso innescherebbe una serie di movimenti già pianificati. E chi prenderebbe il posto di Sospiri? A guidare il consiglio potrebbe andare un altro esponente di spicco di Forza Italia, Roberto Santangelo, attuale assessore alla Pubblica istruzione e attuale presidente del consiglio comunale all’Aquila.
ABRUZZO PORTE GIREVOLI
Con Sospiri assessore, in consiglio regionale entrerebbe Cilli: è dal 1990 che Montesilvano, la quarta città d’Abruzzo con 53.386 abitanti, non elegge un consigliere; gli ultimi, con Rocco Salini presidente, furono Domenico De Massis e Carmine D’Andreamatteo che uscirono dall'Emiciclo nel 1995. «Sarò felicissimo di entrare in consiglio se me ne daranno la possibilità», dice Cilli, «lo farò con il massimo impegno e la massima dedizione come ho sempre cercato di fare nel mio Comune che contribuisco ad amministrare da ben 19 anni. Sarebbe un onore rappresentare la mia regione, la mia provincia ed il mio comune, assente da ben 31 anni, nell’assise regionale. Attendo fiducioso l’evolversi della situazione».
REAZIONE A CATENA
Se Cilli diventasse consigliere regionale dovrebbe lasciare l’incarico di assessore nella giunta De Martinis, da poco passato a Fratelli d’Italia, e questo darebbe il via al movimento di altre due pedine: nella giunta comunale entrerebbe Feliciano D’Ignazio e in consiglio arriverebbe Andrea Falcone.
«MONTESILVANO MERITA»
Sospiri dice: «Tutto questo permetterà a Paolo, come giusto e come già doveva essere, di entrare in consiglio regionale e di dare a Montesilvano, che per noi non è un’appendice della città di Pescara ma il quarto centro dell’Abruzzo, finalmente il consigliere regionale che merita per svolgere la sua attività non solo nell’area metropolitana Pescara, Montesilvano e Spoltore, ma per tutta l’area Vestina e in generale per tutta la provincia di Pescara». E Sospiri commenta: «Questo fatto dimostra che a noi piace far crescere le persone, dargli opportunità, siamo assolutamente consapevoli di essere di passaggio e che quello che conta è la squadra e il gruppo che sono nelle nostre idee».
CILLI VS ZAFFIRI Cilli
è il primo dei non eletti tra i forzisti: inizialmente, subito dopo le elezioni regionali del 10 marzo 2024, era stato superato da Antonio Zaffiri, ex sindaco di Collecorvino ed ex presidente della Provincia di Pescara, ma il riconteggio dei voti ha ribaltato il primo risultato e ora Cilli ha 3.787 voti e Zaffiri 3.771: 16 voti di scarto tra la possibilità di entrare in consiglio regionale oppure rimanere a fare politica sul territorio.
SANTANGELO E LA PORTA
Il probabile ingresso in giunta di Sospiri con Santangelo presidente del consiglio regionale porterebbe a un’uscita dall’aula: Antonietta La Porta, entrata in consiglio regionale con la surroga di Santangelo, dovrebbe lasciare il posto proprio al rientrante Santangelo, dire addio al seggio e retrocedere a prima dei non eletti con i suoi 3.389 voti.
GIUNTA A 6, PER ORA
Adesso, la giunta Marsilio conta sei assessori: oltre a Santangelo, ne fanno parte Emanuele Imprudente della Lega, che è anche il vice presidente, i tre di FdI, Mario Quaglieri, Umberto D’Annuntiis e Tiziana Magnacca, e Nicoletta Verì della lista Marsilio Presidente. Poi, c’è anche il sottosegretario Daniele D’Amario di Forza Italia.
VERSO LA GIUNTA XL
Sembra quasi scontato che la modifica dell’articolo 43 dello statuto per allargare la giunta a 8 o 9 assessori non sarà fatta a stretto giro: «Gli organi dell’esecutivo regionale sono il presidente della giunta, il sottosegretario alla presidenza della giunta e la giunta regionale. La giunta è composta dal presidente e da un numero massimo di 6 assessori, tra i quali il vicepresidente», recita l’articolo che potrebbe essere rettificato. Un altro articolo che potrebbe essere modificato è il 46: «Il presidente può nominare assessori esterni al consiglio, scegliendoli tra cittadini che siano in possesso dei requisiti di eleggibilità e di compatibilità alla carica di consigliere regionale e che abbiano comprovate competenze. Il numero degli assessori esterni non può essere complessivamente superiore al 20% dei componenti la giunta». Ma, l’obiettivo prioritario è guardare dentro il consiglio e non all'esterno.

