Giunta, secondo ricorso contro Ombrina mare

20 Novembre 2015

L'AQUILA. La giunta regionale ricorre per la seconda volta dinanzi al Tar Lazio contro la piattaforma Ombrina Mare, della società inglese Rockhopper. La decisione è stata nella seduta di mercoledì...

L'AQUILA. La giunta regionale ricorre per la seconda volta dinanzi al Tar Lazio contro la piattaforma Ombrina Mare, della società inglese Rockhopper. La decisione è stata nella seduta di mercoledì sera. Questo secondo ricorso contesta il verbale e le risultanze della conferenza di servizi tenutasi il 9 novembre scorso a Roma nella sede del ministero dello Sviluppo Economico per la concessione della “Coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi” al largo della costa teatina. Una riunione che si è conclusa in direzione della prosecuzione del procedimento e quindi con un volto al rilascio della concessione di coltivazione in favore della società inglese.

La decisione, secondo l'esecutivo regionale, è «illegittima ed arbitraria in quanto adottata sulla scorta di numerose irregolarità in relazione ad aspetti qualificanti, tali da invalidare l'intero percorso amministrativo seguito dall'autorità statale competente». La giunta D'Alfonso ha quindi deciso all'unanimità di conferire all'Avvocatura regionale l'incarico del ricorso, che va ad aggiungersi (ma vale anche come ricorso autonomo) a quello ancora pendente dinanzi al Tar Lazio contro il decreto ministeriale di compatibilità ambientale per Ombrina avanzata dalla Società Medoilgas Italia prima di essere rilevata da Rockhopper Italia.