Gli infermieri contestano la D’Incecco

27 Marzo 2015

PESCARA. Infermieri abruzzesi suo piede di guerra contro una proposta di legge firmata dalla deputato del Pd Vittoria D’Incecco. I presidenti dei collegi Ipasvi delle province di Chieti, Giancarlo...

PESCARA. Infermieri abruzzesi suo piede di guerra contro una proposta di legge firmata dalla deputato del Pd Vittoria D’Incecco. I presidenti dei collegi Ipasvi delle province di Chieti, Giancarlo Cicolini, dell’Aquila, Santina Calisse, di Pescara, Gianluca Del Poeta, diTeramo Cristian Pediconi contestano la proposta di legge annunciata dalla parlamentare pescarese riguardo alla ridefinizione dell’atto medico, «che intende restituire al medico», dicono oi responsabili Ipavsi, «il ruolo, ormai obsoleto, di “padre e padrone” della sanità, marginalizzando le altre professioni sanitarie, in particolare quella infermieristica».

I rappresentanti degli infermieri chiedono alla D’Incecco di dire chiaramente ai professionisti sanitari abruzzesi, «e in primis agli infermieri, che vuole declassarli e favorire la classe medica a discapito della tutela della salute dei cittadini.La sua proposta di legge si rivela un “colpo di coda”», insistono i rappresentanti degli infermieri, «che tende a ledere profondamente la dignità di tutta la classe delle professioni sanitarie, degli Infermieri Italiani e abruzzesi che, probabilmente, l’hanno anche votata e sostenuta nella sua campagna elettorale in Abruzzo».

La deputata del Pd ha replicato sottolineando si essere stata fraintesa e di essere aperta a contributi sul testo: «L'intento della proposta di legge», ha detto «non è quello di sottovalutare o penalizzare le competenze specialistiche e la professionalità degli altri operatori della sanità, ma piuttosto valorizzarle e promuoverle facendo chiarezza sulla definizione delle competenze mediche nel campo della prevenzione, diagnosi e cura, nella certezza che il lavoro di gruppo è un punto fermo e imprescindibile nel percorso di cura di un paziente».

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