Gli studi privati tagliano i prezzi e le Bcc promuovono le mutue

PESCARA. Se i tagli in materia di sanità si ripercuotono sulle tasche dei cittadini, nascono forme di sostegno alternative e piccoli espedienti che fanno bene alla salute propria e degli altri. Un...
PESCARA. Se i tagli in materia di sanità si ripercuotono sulle tasche dei cittadini, nascono forme di sostegno alternative e piccoli espedienti che fanno bene alla salute propria e degli altri. Un esempio è l’Abruzzese Salute, la mutua della Bcc di Cappelle sul Tavo. «La recente stretta sanitaria», spiega il presidente della mutua Michele Borgia, «vincolerà non poco i medici di base nelle prescrizioni diagnostiche, mentre i livelli di assistenza si spostano sempre più verso l'essenziale. Direttamente o quale sostenitore di altre istituzioni pubbliche o private, l'Abruzzese Salute intende svolgere un ruolo di supporto per migliorare l'utilizzo delle modeste risorse disponibili a livello di sistema. Sicuramente alle famiglie dei nostri soci farà comodo avere un’istituzione privata che, senza scopo di lucro ma con modalità e finalità del tutto mutualistiche, sostiene e mitiga gli attuali disagi economici».
E' stata prevista l'iscrizione gratuita all'Abruzzese Salute per i soci della Bcc, relativamente al primo anno, fino al 30 aprile 2016. Nel frattempo le prestazioni erogate ammontano a quasi 20 mila euro, e sono in aumento professionisti e centri medici convenzionati per numero e distribuzione territoriale. Alla nascita di mutue e forme di sostegno varie, si affiancano anche piccoli espedienti che oltre ad aiutare se stessi sono utili anche al bene degli altri. E’ questo il caso del dono del sangue, che permette di fare un gesto importante e nello stesso tempo di sottoporsi a controlli gratuiti del proprio stato di salute. «Donare il sangue significa salvare delle vite», afferma la presidente di Fidas Pescara Anna Di Carlo, «ma è importante anche per se stessi, in quanto si viene sottoposti a una serie di esami gratuiti, che si ripetono nel tempo, e comunque ogni volta che si va a donare». Controllo del colesterolo, dei trigliceridi, della glicemia, e in più la possibilità di partecipare a gruppi di ricerca che consentono anche ulteriori analisi di approfondimento. «Se vogliamo avere una Medicina di buon livello, dobbiamo pensare che i donatori di sangue ne sono una parte fondamentale», afferma Patrizia Accorsi, direttore del reparto di Medicina trasfusionale nell’ospedale civile, dove la Fidas opera fin dall’inizio. E se il pubblico arretra, il privato avanza. A Teramo il gruppo medico D’Archivio ha varato il progetto “Diamoci un taglio”. Sia Tac che risonanza (alle articolazioni e alla colonna vertebrale) costeranno al paziente 100 euro, più del “vecchio” ticket ormai quasi scomparso dal 20 gennaio, ma sicuramente meno del prezzo pieno che si pagherebbe nelle strutture pubbliche. «La decisione», spiega Claudio D’Archivio, titolare del gruppo medico, «per una questione di sensibilità nei confronti del paziente che si trova a non poter più usufruire di alcune prestazioni a carico del servizio sanitario nazionale. Ma anche nei confronti dei medici di base che si ritrovano stretti fra il paziente che segnala un problema e lo Stato che dice loro che non possono prescrivere un esame o ne risponderanno a livello patrimoniale. Non posso fare gli esami gratis, ma posso abbassare le tariffe per dare una risposta ai pazienti e ai medici. Peraltro noi investiamo molto nella prevenzione, ed è anche il nostro modo per agevolarla, rendendo alcuni esami diagnostici, ora a totale carico del paziente, più accessibili economicamente. Per adesso il taglio è del 20% ma se avremo riscontri positivi potremo spingerci anche oltre».
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