Gran Sasso, i laboratori aprono le porte

Dalle 10 alle 18 il centro di fisica nucleare svela i suoi segreti agli abruzzesi. E gli ambientalisti applaudono all’iniziativa
L’AQUILA . Porte aperte ai Laboratori nazionali di fisica nucleare del Gran Sasso, per scoprire i segreti dell’astrofisica, le particelle elementari, gli ultrasuoni. Dalle 10 alle 18 di oggi, chi ha prenotato potrà partecipare ai laboratori scientifici e creativi: dalle gare di costruzione e lancio di “razzi” realizzati con materiali semplici come cannucce, nastro adesivo, cartoncino e plastilina, alla conferenza su “Astrobufale, tutto ciò che sappiamo, ma non dovremmo sapere, sullo spazio”. Tutto questo si svolgerà nella sede esterna dei laboratori, ad Assergi, ma nel programma ci sono anche le visite alle sale sotterranee dove è possibile vedere gli esperimenti in corso.
La giornata prende il via con la premiazione del concorso “Anch’io scienziato” (Sala Fermi), riservato agli studenti. In programma (ore 15.30) “Luna”, spettacolo dedicato alle tappe fondamentali della corsa alla conquista dello spazio, e alle 16.45 “Movie Scienze”, come il cinema racconta la scienza.
Per l’Osservatorio indipendente sull’acqua del Gran Sasso si tratta di una «bella occasione per trasmettere l’importanza della ricerca scientifica, ma è ora di agire concretamente per la messa in sicurezza dell’acqua del Gran Sasso. La storia passata e recente dei Laboratori, purtroppo, non ci fornisce un’immagine di trasparenza. La volontà di costruire una terza galleria, la negazione degli incidenti verificatisi negli anni e dell’interferenza tra i Laboratori e l’acquifero hanno contraddistinto nel passato il comportamento dei vertici dell’Infn e dei Laboratori. Negli ultimi giorni ci sono state delle aperture da parte dei vertici dei Laboratori sul fare finalmente quello che si sarebbe dovuto fare almeno dal 2002: portare via dai Laboratori le sostanze pericolose per l’acquifero. Ma ancora una volta si gioca sui tempi. L’originaria richiesta di farlo entro il 31 dicembre del 2019 è già stata spostata al 31 dicembre del 2020. Quello che dovrebbe essere il normale rispetto della legge continua a essere presentato quasi come una concessione. Ma non è così che si dimostra l’eccellenza di una struttura di livello internazionale». Attualmente un’indagine è in corso alla Procura di Teramo per l’inquinamento dell’acqua.

