Grande incompiuta, arrivano gli operai

9 Giugno 2018

Aca e Consorzio di Bonifica puliscono le erbacce intorno al potabilizzatore mai entrato in funzione

CHIETI. Un risultato dopo la protesta di due giorni fa c’è stato. La grande incompiuta che avrebbe dovuto rendere potabile l’acqua del fiume Pescara non è più circondata da erbacce, topi e serpenti. A 24 ore di distanza dalla conferenza stampa che il M5S ha tenuto davanti al potabilizzatore di Chieti Scalo, una decina di operai dell’Aca, l’azienda proprietaria dell’immobile, e del Consorzio di Bonifica Centro, titolare dell’area confinante, sono entrati in azione. «Ma non perché c’è stata la protesta», si affretta a dire un tecnico dell’Aca, «la pulizia», sottolinea, «era in programma da tempo».
Sarà vero o no, sta di fatto che almeno le erbacce non ci sono più, per la soddisfazione dei 5 Stelle, Sara Marcozzi, Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo. Resta invece tutta da chiarire la sorte del potabilizzatore costruito nel 2000, con lo scopo di servire le industrie della Val Pescara e costato la bellezza di 27 milioni di euro, ma che non ha mai filtrato e purificato neppure un litro d’acqua. Dopo la manifestazione dei pentastellati registriamo un laconico e informale commento strappato al governatore Luciano D’Alfonso che dice: «E’ un’opera inutile». Ma per ora non va oltre. (l.c.)