Greenpeace: «Adesso tocca alle royalties»
PESCARA. «Era ora, verrebbe da dire. Purtroppo le regalie alle aziende fossili non si limitano a questo. È urgente che si adottino provvedimenti per rivedere le royalties, che in Italia sono solo del...
PESCARA. «Era ora, verrebbe da dire. Purtroppo le regalie alle aziende fossili non si limitano a questo. È urgente che si adottino provvedimenti per rivedere le royalties, che in Italia sono solo del 7 per cento, mentre all'estero superano spesso il 50 per cento, e sulle quali vengono poi applicati di norma ulteriori sgravi. Inoltre dovrebbe essere cancellato l'assurdo sistema delle franchigie»: Greenpeace accoglie positivamente la sentenza della Corte di Cassazione che impone alle piattaforme petrolifere il pagamento dell'Ici. La sentenza arriva a conclusione del lungo contenzioso tra il comune di Pineto e l'Eni, con il primo che chiede all'azienda versamenti per arretrati pari a circa 30 milioni di euro.
«È incredibile che i petrolieri siano stati sin qui esentati da un pagamento di tributi che invece spetta a tutti, anche alle industrie e alle attività produttive», commenta Andrea Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace. Ma ora secondo l’associazione ambientalista è il sistema delle franchigie quelle da debellare, in particolare l’esenzione dal pagamento delle royalties sotto una soglia minima di produzione. «Per le estrazioni in mare questa soglia è fissata in 80 milioni di metri cubi standard per il gas e in 50 mila tonnellate per il petrolio. A oggi, oltre la metà degli impianti in mare produce sotto queste soglie: dunque le compagnie non versano un centesimo di royalties. In pratica, è solo un trucco per non smantellare strutture sempre più obsolete, fragili e pericolose».
I senatori di M5s Gianni Girotto e Gianluca Castaldi, ricordano di aver presentato un’interrogazione sulla ineluttibilità che le piattaforme petrolifere debbano pagare l'Ici. «Ora puntiamo al referendum antitrivelle del 17 aprile», aggiungono, «il nostro futuro sono le rinnovabili e l’efficienza energetica».

