HANNO DETTO

8 Gennaio 2019

lorenzo sospiriDecretosicurezza Il capogruppo regionale di Forza Italia, Lorenzo Sospiri, interviene sul caso del presunto ricorso della Regione contro il Decreto sicurezza. «Non ci sono né i tempi,...

lorenzo sospiri
Decreto
sicurezza
Il capogruppo regionale di Forza Italia, Lorenzo Sospiri, interviene sul caso del presunto ricorso della Regione contro il Decreto sicurezza. «Non ci sono né i tempi, né le condizioni», dice, «per aprire un caso politico, visto che tra un mese il Pd e tutta la sinistra dovranno lasciare la Regione. Dunque, il mio invito al presidente vicario Lolli è quello di lasciar perdere l’inutile querelle e di non impegnare la nostra Regine con un ricorso che non condividiamo e che il centrodestra non porterà mai avanti».
camillo d’alessandro
I selfie in divisa
di Matteo Salvini
«Il ministro dei selfie si tolga la divisa. Non siamo solo noi a chiederlo ma anche il sindacato di uno dei corpi più nobili d’Italia, quello dei Vigili del Fuoco». Lo afferma il parlamentare Pd Camillo D’Alessandro. «Da mesi», aggiunge, «denunciamo l’uso improprio che il ministro Salvini fa delle divise di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza. L’articolo 498 del Codice penale lo vieta».
marco marsilio
La commemorazione
di Acca Larentia
Il senatore Marco Marsilio, candidato alla presidenza della Regione, commemora sul suo profilo facebook «Acca Larentia. Una strage, 41 anni fa. Hanno sparato senza guardarci negli occhi, eravamo mostri, non uomini», si legge nella locandina postata. «Nessuna giustizia per noi, solo l'oblio. Ora siamo storia d’Italia. Il silenzio è sconfitto».
BENIGNO D’ORAZIO
Salvini e il candidato
governatore
«Salvini ha mostrato un distacco siderale con Marsilio e le scelte romane, che ha accettato suo malgrado per salvare la coalizione». Lo afferma Benigno D’Orazio, presidente di “Ambiente è/e vita”. Secondo D’Orazio sarebbe auspicabile «l’indicazione, da subito, di un vice presidente fortemente radicato in Abruzzo, in grado di superare la scelta romana. Salvini ha fatto capire che il vero avversario è Legnini, non la Marcozzi».