Hera muove nel risiko del gas Terzo acquisto con Julia Servizi

Il gruppo bolognese aveva già rilevato Fucino Gas a Luco dei Marsi e Alento Gas a Francavilla I comuni fanno cassa: anche Penne vuole cedere le quote. E Cogas di Ortona si è alleata con Vicenza
PESCARA. Ma quanto piace il gas abruzzese. Continua lo shopping da parte di società multiutility di caratura nazionale di intere quote di società di servizio, il più delle volte, municipali. L’ultima in ordine di tempo a cadere è stata la Julia Servizi di Giulianova. Prima di essa, era stata la volta di Cogaspiù di Ortona, Alento gas di Francavilla e Fucino Gas di Luco dei Marsi.
Un giro milionario che sta trasferendo il mercato libero di gas ed energia elettrica nelle mani di società private, le quali evidentemente investono confidando di trarre poi utili più alti di quanto le società partecipate pubbliche sono finora riuscite.
La “parte del leone” spetta alla Hera Comm Marche, controllata al 57,4% dal Gruppo Hera Comm di Bologna (giro d’affari da 4,5 miliardi di euro, 8.500 dipendenti)) e partecipata da Marche Multiservizi – multiutility della provincia di Pesaro-Urbino – e da Walter Sadori, storico operatore delle Marche. Una mission lanciata sei anni fa dall’ad Cristian Fabbri quando nel corso di un workshop a Pescara preannunciò l’ascesa della spa nella nostra regione. «La nostra ambizione è quella di presentarci all’Abruzzo come un partner del territorio, non solo come una pura e semplice rete di vendita e distribuzione», disse l’amministratore delegato affiancato in quella occasione dal direttore della Cna regionale, Graziano Di Costanzo. Ebbene oggi Hera Comm può vantare oltre 150mila clienti tra Abruzzo e Marche mantenendo gli uffici dove prima operavano gli altri gestori nel frattempo acquisiti .
Ieri è andata in porto l’operazione a Giulianova dove Hera Com ha presentato l’unica offerta per l’acquisizione in via provvisoria dal Comune del 100 per cento di Julia prevdendo una spesa di 5 milioni 387mila euro. Eppure Julia Servizi Più aveva conseguito nel 2014 ricavi per oltre 7,3 milioni di euro, e conta circa 14.700 clienti . «Il prezzo di aggiudicazione è stato formulato sulla base della situazione economica, nonché della situazione finanziaria e delle riserve di patrimonio netto di Julia Servizi Più», spiega in una nota la multiutility.
L'amministrazione comunale procederà ora con la verifica dei requisiti necessari alla stipula contrattuale e, in caso di esito positivo, procederà all'aggiudicazione definitiva; entro i 30 giorni successivi sarà stipulato il contratto di cessione quote che perfezionerà il passaggio di proprietà.
La stessa cifra, 5 milioni 526mila euro, Hera Comm l’aveva spesa per rilevare Alento Gas, società del Comune di Francavilla (51%) e dei francesi Gdf Suez (49%) che nel 2013 aveva ottenuto ricavi superiori ai 6 milioni di euro con un margine operativo lordo di quasi 1 milione di euro.
«E’ una tappa importante di un percorso stabilito che ha l'obiettivo di accrescere la nostra presenza nelle regioni adriatiche, area di storico insediamento», aveva commentato Cristian Fabbri, evidentemente soddisfatto di aver sconfitto in quel caso la concorrenza di altre pretendenti. Ma l’ad poteva essere soddisfatto soprattutto per aver portato a casa pochi mesi prima anche la Fucino Gas ed i suoi oltre 3mila clienti con un’offerta di 200mila euro ( base d’asta di “appena” 60mila euro) .
Un altro percorso ha invece preferito fare la Cogaspiù di Ortona dell’omonimo Gruppo della famiglia Di Benedetto attivo dal 1984 e presente in più di 120 comuni diffusi tra Abruzzo, Lazio, Molise e Puglia e con oltre 20mila clienti. Anziché vendere tutto, ha ceduto il 51%, attraverso la partecipata Cogaspiù Energie srl, alla Aim Vicenza spa, altra multiutility veneta interamente pubblica. Una sorta di alleanza per poter offrire ai clienti «offerte competitive e vantaggiose», aveva spiegato Diego Di Benedetto.
Ma non è finita qui. Lo shopping può continuare. A cominciare dalla Vestina gas di Penne anche se il tentativo di metterne all’asta il 12% pare sia rientrato fra le polemiche. E alla finestra manco a dirlo c’era Hera Comm.(a.mo.)
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